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Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, politologo e autore di numerosi saggi pubblicati in Europa e in America, è stato protagonista di varie battaglie italiane per i diritti civili, riuscendo tra l’altro nel 1971, con una storica sentenza della Corte Suprema (sulla “Vertenza tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Emilio Colombo, e il Prof. Luigi De Marchi”), ad ottenere la revoca dei divieti penali all’informazione e all’assistenza anticoncezionale. Negli anni ‘60-‘80 De Marchi è stato fondatore e presidente italiano di tre importanti Scuole di Psicoterapia: quella psico-corporea di Wilhelm Reich, quella bioenergetica di Alexander Lowen e quella umanistica di Carl Rogers. A partire dai primi anni ‘80 De Marchi matura un dissenso profondo nei confronti degli approcci teorici di Reich, Lowen e Rogers (a suo parere incapaci di capire l’enorme importanza della coscienza e dell’angoscia della morte nella genesi delle patologie psichiche umane) e propone nel 1984 una nuova teoria della cultura e della nevrosi in un libro (“Lo shock primario”, Ed. 2002, Rai-Eri). Nel 1986 fonda a Roma l’Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale, che tuttora dirige. Pioniere europeo della ricerca psico-sociale, De Marchi è Presidente Onorario della Società Italiana di Psicologia Politica. I suoi contributi essenziali in questo campo sono stati: 1) la fondazione della Psicopolitica (un metodo di analisi psicologica dei grandi fenomeni socio-culturali, che da trent’anni propone una “lettura” di tali fenomeni radicalmente diversa, appunto psicologica, da quelle di carattere marxista, idealista o istituzionalista finora prevalse, con risultati fallimentari, nelle scienze sociali e politiche tradizionali); 2) l’elaborazione d’una nuova Psicologia Politica Liberale e d’una Teoria Liberale della Lotta di Classe, decisamente in contrasto con la vecchia psicologia politica di matrice marxista e francofortese.
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Dai primi anni ‘90 De Marchi si interessa anche al teatro e alla televisione, creando programmi di cui Federico Fellini scrisse nel ‘92: “Ecco una nuova televisione culturale di cui c’è, oggi, estremo bisogno”. Per oltre due anni ha condotto un programma di psicologia su RaiUno. Paolo Guzzanti ha scritto di lui: “De Marchi è un felice incrocio tra Bertrand Russell e Woody Allen”.
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Luigi De Marchi è da sempre in prima linea nella sensibilizzazione sui rischi dell'esplosione demografica.
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Libri Luigi De Marchi
Wilhelm Reich (di Luigi De Marchi, Vincenzo Valenzi) - novità
Il solista
Lo shock primario (Scimmietta, ti amo!). Alle radici del fanatismo da Neandertal alle Torri Gemelle
O noi, o loro! Produttori contro burocrati: la vera lotta di classe della Rivoluzione Liberale
Il manifesto dei liberisti. Le idee-forza del nuovo umanesimo liberale
Aids. La grande truffa (di Luigi De Marchi, Fabio Franchi)
Psicoterapia umanistica. L'anima del corpo: sviluppi europei (di Luigi De Marchi, Antonio Lo Jacono, Maria Rita Parsi)
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