Da Satyam il
22/08/2007 19.52
Il metamodello in PNL e la sua teoria di base
Il metamodello è uno strumento che, partendo dall’analisi del linguaggio, aiuta a risalire al modello di rappresentazione della realtà che l’individuo si crea sulla base dell’esperienza.
Non è quindi una teoria intrapsichica -infatti non offre alcuna spiegazione della struttura di personalità- ed è valido per più orientamenti terapeutici.
Bandler e Grinder, nel presentare il loro metamodello, parlano di tre differenti tipi di struttura:
Struttura di riferimento:
- cioè l’intera gamma delle esperienze dell’individuo: a partire da questa ognuno costruisce la propria visione del mondo, il proprio modello della realtà; è questo il modello più completo possibile in quanto è riferito all’esperienza globale dell’individuo.
Struttura profonda:
- la rappresentazione linguistica della struttura di riferimento: l’individuo, usando categorie linguistiche, organizza l’intera di gamma di esperienze (struttura di riferimento), il risultato di questa operazione è la cosiddetta struttura profonda. Tale struttura è unica e personale in quanto è la rappresentazione fatta da ogni individuo della propria esperienza, che è a sua volta unica e personale. Si tratta di un processo “interno” all’individuo.
Struttura superficiale:
- ciò che l’individuo comunica attraverso il linguaggio, sia verbale che non verbale; alla base del processo di comunicazione vi è la selezione, per lo più inconsapevole, di alcuni elementi della propria struttura profonda, operata attraverso il linguaggio. Tale struttura si dice superficiale in quanto è ciò che “emerge” dal modello linguistico più completo.
(Satyam)
Per approfondire:
Guarda i video di Olistica.tv: PNL e ipnosi ericksoniana
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