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Quale futuro per la nostra umanità |
RICERCHE DI VITA (il blog di Giacomo Bo)
Gocce di Saggezza
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By Giacomo Bo on
21/09/2007 13.45
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In un articolo apparso su un quotidiano nazionale, questo agosto lo scienziato Umberto Veronesi
ha esclamato - generando molto stupore - che il futuro dell’umanità
sarà bisessuale. Egli difatti sostiene che la specie umana si sta
evolvendo verso un ‘modello unico’, dove le differenze tra uomo
e donna si attenuano e gli organi della riproduzione si atrofizzano. Il
sesso, grazie anche alla fecondazione artificiale e la clonazione,
finirà per perdere il suo fine riproduttivo e rimarrà solo come gesto
d’affetto, dunque non sarà più importante se scegliere di praticarlo
con un partner dello stesso sesso.
Questo modo di pensare, comune a molti uomini dei tempi
moderni tanto da essere divenuto anche una precisa corrente politica e
culturale, si basa su alcuni presupposti a mio avviso errati o mal
interpretati.
| Il primo di questi – ed anche il più grave – è che il
concepimento di un figlio sia una mera funziona biologica, dove delle
cellule si incontrano e si fondono dando origine ad un essere vivente
completamente nuovo. In questo meraviglioso processo della natura,
l’amore e il legame tra i partner – secondo questi pensatori – non
conta nulla, mentre è l’abilità tecnologica e scientifica a produrre il
miracolo. |
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Dal punto di vista psicologico e spirituale della creazione e della maturazione della personalità e dell’individuo nel feto prima e nel bambino poi, l’amore e la relazione tra i genitori e nei suoi confronti è invece fondamentale. Questo amore, che definirei biologico esiste solo in virtù della maternità e della paternità, e nessun genitore acquisito – men che meno una provetta – potrà mai averlo. Nell’antichità grande importanza veniva data al concepimento, tanto che la coppia si preparava mesi prima con pratiche di purificazione fisica, mentale e spirituale. Tutte le religioni mondali a loro modo danno un valore sacro all’atto amoroso finalizzato alla riproduzione, tanto che ad esempio nella religione induista esso è accompagnato da un vero e proprio sacramento. Durante il concepimento, le potenti energie sessuali risvegliate dall’accoppiamento confluiscono nei gameti e contribuiscono alla loro fusione, dando uno stampo deciso alla futura formazione della persona. Questo meraviglioso avvenimento è totalmente assente nella procreazione artificiale e nella clonazione, con conseguenze per il momento imprevedibili per la formazione psicologica e spirituale del bambino.
Il secondo assunto a mio avviso errato è che l’attenuazione delle differenze sessuali tra uomo e donna sia un fatto positivo, frutto della conquista sociale delle donne che sono divenute più forti e più ‘maschili’ mentre gli uomini si sono indeboliti, tanto che addirittura a livello biologico la vitalità degli spermatozoi è diminuita del 50%. Il dato errato consiste nel non prendere in considerazione che tutta la vita nasce sempre da una differenza di polarità. Più l’uomo è maschio e più la donna è femmina, maggiore sarà l’energia sessuale che si sprigionerà tra i due e questo contribuirà alla creazione di una relazione forte e stabile, duratura e produttiva sotto tutti i punti di vista. Non stupisce quindi che oggi oltre il 50% dei matrimoni finiscano entro tre anni, senza parlare del fatto che sempre meno persone desiderino coinvolgersi in relazioni stabili e durature. L’energia sessuale è alla base di ogni forma di energia o forza, da quella elettrica, magnetica, gravitazionale e così via, e si basa su una polarità, il maschile e il femminile, il positivo e in negativo. L’antica filosofia taoista cinese identifica questa polarità con i termini Yin e Yang e avverte in modo molto chiaro di quali pericoli si incontrino nel momento in cui si attenuano queste due forze. Le differenze tra i ruoli, quando gestite con maturità e intelligenza, formano le basi di una coppia stabile, di un gruppo di persone, di una società e di una umanità intera.
Il terzo e ultimo assunto errato consiste nella presunzione di questo uomo moderno di potersi muovere nell’universo a suo piacimento, dimenticandosi che esistono leggi fondamentali alle quali non è possibile sottrarsi e che il non rispettarle produrrà delle distorsioni in termini evolutivi il cui prezzo sarà molto alto da pagare. Come dice bene il dr. Facchini a conclusione dell’articolo: “l’orientamento sessuale è definito sul piano biologico della specie e non può essere messo da parte” che in parole semplici significa che nelle nostre scelte sessuali dobbiamo tenere conto che abbiamo un corpo costruito per determinate funzioni e che la vita si sviluppa si queste.
Sesso, amore e procreazione sono come la radice, il gambo e il fiore da cui un giorno uscirà un seme che porterà avanti la vita.
Per approfondire:
Guarda i video di Olistica.tv: > sessualità > benessere e meditazione
Il progetto Ricerche di Vita
Libri:
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La Francia, il giardino planetario, il lupo mannaro e l'Italia del cemento |
IL BLOG DI PIERO VERNI
società & politica
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By Piero Verni on
14/09/2007 2.00
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All’inizio di luglio ero appena arrivato a Milano dalla Bretagna (Francia nord occidentale) dove ormai vivo per gran parte dell’anno. Avevo fatto il viaggio in macchina e attraversato una Francia rurale e profonda, dal paesaggio in larga parte incontaminato dove i villaggi sono ancora le sentinelle del territorio. Per centinaia di chilometri si erano alternati davanti al mio sguardo immensi spazi in cui campagne e boschi costituivano un orizzonte in cui si rincorrevano tutte le possibili e immaginabili tonalità del verde. E la presenza dell’uomo si rivelava in architetture regionali in larga misura rispettose dell’ambiente.La Bretagna, dicevo, con le sue case bianche dai tetti d’ardesia e le finestre colorate di blu, celeste, grigio o marrone. Le sue coste selvagge, i suoi venti che inebriano, i suoi tagli di luce che accecano, i suoi cieli dalle nuvole che sembrano dipinte da Magritte, le sue tradizioni vive e non ancora ridotte a folclore, la sue scuole Diwam in cui il bretone viene insegnato insieme al francese. La Bretagna, appunto, ma non solo. Anche il Perigord, la Borgogna, lo Champagne, l’Alsazia... ti scorrono davanti e basta guardare come sono costruite le abitazioni per capire in quale regione ti trovi. Certo, non sarà il paradiso terrestre, ma la France Profonde è un luogo in cui sovente la “qualità della vita” non è solo una bella frase astratta ma una realtà concreta, vissuta, goduta.Bene, arrivato in Italia per puro caso mi capita tra le mani il Corriere della Sera del 3 luglio dove a pagina 43 troneggia questo titolo a quattro colonne: “Addio caro Sarkozy, scelgo l’Italia”. Di che cosa si trattava? Era Gilles Clément che, come gesto di sommo disprezzo per il suo paese e la maggioranza dei suoi concittadini che si erano appena espressi con un voto molto chiaro, affermava di volersi recare in una sorta di volontario esilio. La colpa della Francia e dei francesi? Avere scelto Nicolas Sarkozy e la sua proposta politica.Ora, per chi non lo conoscesse, vorrei spiegare che Gilles Clément è un distinto e affabile signore di sessantaquattro anni, dai molteplici interessi (entomologo, botanico, romanziere) e da lungo tempo impegnato nella difesa dell’ambiente. Conosciuto soprattutto per la sua teoria del “giardino planetario” e del “giardino in movimento” (cfr. in particolare Le jardin planétaire, 1999, Le Jardin en mouvement, 1991 e 2000, Manifeste pour le Tiers-paysage 2004 [ed.italiana, Manifesto del Terzo Paesaggio, Quodlibet 2005]) messa in pratica in opere eccezionali come i giardini de l’Arche a Parigi, quelli di Valloires ad Argoules, il giardino del Château di Blois, il Parc André Citroën ed altre ancora, Gilles Clément ha fatto della difesa dell’ecosistema e soprattutto delle sue diversità biologiche la battaglia della propria vita.Eppure un intellettuale del suo calibro e della sua raffinatezza non riesce a sfuggire alla prigione degli stereotipi, dei pregiudizi, delle demonizzazioni. Per lui la Francia è ormai un luogo da cui scappare a gambe levate, una nazione in cui si stanno per avverare le nefandezze più invereconde ad opera del lupo mannaro appena andato al potere. Per dirla con le sue parole riportate nel citato articolo del Corriere della Sera, “Con il voto del 6 maggio la Francia ha scelto un progetto che impegna tutti i cittadini nella meccanica distruzione del pianeta. Per questo ho deciso di annullare la totalità degli impegni presi con servizi pubblici e privati sul territorio francese. Ho voluto prendere subito le distanze da questo governo, perché non voglio più lavorare con le istituzioni, rischierei di apparire come un amico di Sarkozy”.Purtroppo, e con grande dispiacere, mi pare proprio che si possa prendere questo atteggiamento di Gilles Clément ad esempio di quella guache caviar a cui avevo dedicato un articolo (pochi se lo ricorderanno, comunque chi volesse leggerlo lo può trovare sul mio blog all’interno del portale www.olistica.tv) all’indomani delle elezioni presidenziali francesi del 2002. E’ la sinistra al caviale, incapace di vedere al di là dei suoi circoli letterari, dei suoi salotti sofisticati, della sua retorica repubblicana, dei suoi cinguettii trotzkisti. Incapace soprattutto di dibattere con l’avversario politico senza doverlo per forza trasformare in un mostro, in un lupo mannaro, nell’incarnazione stessa del male. Lasciando perdere il fatto, pur non trascurabile, che la demonizzazione non paga (non ha pagato in Italia con Berlusconi e ancor meno ha pagato in Francia con Sarkozy), l’abitudine a non voler entrare in un rapporto dialettico con “l’altro” a mio modesto avviso sta producendo guasti non indifferenti nello stesso tessuto antropologico della sinistra. Nel suo modo di pensare, nel suo operare politico, nel suo vivere quotidiano.Riflettete, ad esempio, sull’errore madornale fatto da Ségoléne Royal negli ultimi giorni della campagna presidenziale quando evocò lo spettro dell’insurrezione delle banlieues nel caso di vittoria di Sarkozy. Ora, a parte che come si è visto, si trattava di una solenne sciocchezza, anche fosse stato vero avrebbe voluto dire che l’elezione del presidente della repubblica sarebbe dipesa dagli umori delle minoranze estremiste delle periferie della cintura metropolitana di Parigi. E poiché in quei giorni la partita si giocava sulla capacità di attrarre la maggior parte dei voti (un tutt’altro che trascurabile 18%) che al primo turno aveva raccolto il candidato centrista François Bayrou, il risultato di quell’infelice uscita si è poi rivelato catastrofico per la candidata socialista. E dato che Ségoléne è tutt’altro che stupida, mi viene da pensare che un errore tanto marchiano sia dipeso proprio dall’incapacità a sottrarsi al riflesso “pavloviano” di demonizzare l’avversario.E a questo punto vorrei spendere qualche parola sul lupo mannaro Sarkozy. Io, come del resto André Glucksmann (cfr. “Scelgo il lupo”, Corriere della Sera, 03-05-2007, pag. 42) e altre persone di sinistra, non nascondo di seguire con curiosità e simpatia Nicolas Sarkozy, attendendolo ovviamente alla prova dei fatti. E se fossi francese probabilmente avrei votato quest’uomo che la notte della vittoria elettorale a Place de la Concorde, davanti a una marea di sostenitori in delirio che indirizzavano sonore salve di fischi alla volta della sconfitta Ségoléne Royal, li zittì dicendo: “Questa sera vi domando di essere generosi, di essere tolleranti, di essere fraterni, vi domando di tendere la mano, vi domando di dare un'immagine della Francia riunita...”.Sarkozy dunque, il lupo mannaro che ha promesso la rotture con tutti i clichés, i tic, le paludi della vecchia politique politicienne e che ha fatto quasi scomparire Le Pen e il suo Front National dalla scena politica francese. Ed è riuscito a svuotare il serbatoio elettorale dell’estrema destra lepenista senza scendere a compromessi, senza patteggiamenti più o meno occulti, senza inseguirla sul terreno della retorica e della demagogia. Giustamente uno degli ultimi numeri de Le Nouvel Observateur titolava: "La fin des années Le Pen", infatti i voti che questo tribuno razzista ed antisemita era riuscito a catturare per oltre un ventennio, sono finalmente tornati nelle più presentabili aree da cui erano arrivati. E Le Pen, dopo essere sceso sotto il 10% alle presidenziali, con uno scarso 5% alle legislative non è riuscito a mandare nemmeno un deputato nel nuovo parlamento (adieu monsieur Le Pen, non rimpiangeremo certo la vostra volgarità, il vostro antisemitismo, il vostro odio per ogni "diverso"). Rimane solo il dispiacere che l'uscita di scena di un tale personaggio non sia stata opera di una sinistra in grado di comprendere come la risposta sbagliata rappresentata dal voto lepenista poggiasse in larga misura su un disagio reale ed effettivo di tanti ceti popolari che sceglievano Le Pen come estrema protesta nei confronti di un mondo politico sempre più distante dai loro problemi.Il governo che Sarkozy ha formato tiene fede alla sua volontà di rottura. Un esecutivo ridotto a soli quindici ministri, di cui ben sette donne (che gestiscono i ministeri chiave di giustizia, interni ed economia) e gli esteri al socialista Bernard Kouchner, fondatore dell'organizzazione Medici Senza Frontiere ed uno dei personaggi più impegnati sul fronte della solidarietà internazionale. Fadela Amara, anima e presidente del movimento femminista Ni putes ni soumises, è stata nominata segretario di stato per la Politique de la Ville e il sindaco socialista di Mulhouse, Jean-Marie Bockel, è il nuovo segretario di stato per la Cooperation et la francophonie. Infine Sarkò ha sostenuto con convinzione la candidatura di uno dei massimi esponenti del Partito Socialista, Dominique Strauss-Kahn, alla direzione del Fondo Monetario Internazionale ed ha nominato una delle icone della stagione mitterandiana (e più volte ministro di governi socialisti) Jack Lang, vicepresidente del “Comitato dei 13 saggi” incaricato di lavorare su di un progetto di riforma istituzionale.Bene, tornando a Gilles Clément: con tutto il rispetto e la simpatia per il suo lavoro e la sua persona, vi sembra questa la nazione da cui si debba fuggire inorriditi? Il paese con cui non si può più collaborare per tema di essere considerati amici o conniventi del lupo mannaro? Per inciso ricordo che il Partito Socialista, evidentemente preda di riflessi pavl ...
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News di settembre |
IL BLOG DI RE NUDO
News da Re Nudo
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By Re Nudo on
11/09/2007 3.02
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Ciao a tutti amici vecchi e nuovi di Re Nudo
Da
settembre, avrete forse notato, Re Nudo è tornato mensile e tutto a
colori. Si tratta di un ulteriore impegno nella direzione di rispondere
positivamente ai molti feed back di incoraggiamento e ai molti
riscontri entusiastici per i tanti articoli di collaboratori vecchi e
nuovi che abbiamo pubblicato negli ultimi numeri. Tra i nuovi citiamo
Giorgio Cerquetti e Fabrizio Ponzetta che hanno iniziato con noi una
collaborazione continuativa.
Un invito speciale a venirci a trovare alle prossime fiere ed eventi che ci vedono presenti
SANA - Bologna Fiere
dal 13 al 16 settembre, Pad. 25, Stand C51
I valori del nostro futuro, 19° Salone Internazionale del Naturale
The Festival - Varazze
dal 21 al 23 settembre, Palasport
3 giorni di concerti, danza e tecniche di meditazione
Della nuova rivista, n. 99 settembre 2007, sono immediatamente fruibili sul sito www.renudo.it
L'editoriale di Majid Valcarenghi
prendersi cura di sè, dedicare del tempo alla cura del nostro benessere
riconsiderando i valori che determinano le nostre scelte di vita.
L'articolo Come natura crea, di Giuseppe D'Agnano, il
percorso che lo ha portato a creare Liver V, integratore erboristico
innovativo con proprietà naturali disintossicanti per il fegato e di
supporto per diverse importanti patologie
L'articolo La Francia, il giardino planetario, il lupo mannaro e l'Italia del cemento, di Piero Verni, un punto di vista fuori dagli stereotipi classici, della politica francese e dell’alluvione cementizia che invade l’Italia.
La rubrica Risposte dal vuoto.
Osho
parla dell’essenza e dell’attitudine “essenziale” di vivere. Un
estratto dal libro "Osho / Buddha" recentemente edito dalla Macro
Edizioni.
La rubrica dell'Argital di Giuseppe Ferrero, consigli naturali al 100%. Gli oli per il corpo.
L'Oroscopo di settembre curato da Samapatt Toschi
Il sommario completo della rivista è visibile alla pagina http://www.renudo.it/rivista/questo_mese.aspx?action=questo_mese&id=49
Cogliamo
l'occasione per ricordare ad associazioni e operatori olistici,
l'opportunità di inserirsi nella rivista nella sezione "Il Giardino di
Gaia" (pagine gialle olistiche), dove pubblichiamo le informazioni
relative ad associazioni e operatori, suddivise territorialmente.
E
a tutti l'opportunità di abbonarsi e ricevere a casa ogni uscita della
rivista pagando solamente le spese di spedizione e scegliendo tra
esclusivi regali in omaggio. http://www.renudo.it/contenuti.aspx?action=abbonamenti
Buona lettura e buona navigazione sul sito
www.renudo.it
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L'esperienza ti plasma; il tuo linguaggio ti indica la guarigione |
METACOMUNICAZIONE
Inconscio e PNL
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By Satyam on
06/09/2007 2.14
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I procedimenti universali di modellamento
Il passaggio dalla struttura di riferimento a quella profonda e da questa a quella superficiale si attua attraverso l’uso dei cosiddetti procedimenti universali del modellamento che sono i procedimenti universalmente usati nella costruzione di modelli. Essi sono:
La generalizzazione - Consiste nel prendere un aspetto della realtà per rappresentare un’intera categoria. Colui che generalizza rappresenta il proprio modello con le caratteristiche proprie di una specifica esperienza. Una spia di questo processo può essere l’uso nella struttura superficiale di termini senza indici referenziali. Un esempio: “Io so di essere scostante”. In questa frase gli indici referenziali mancanti nella struttura superficiale sono: “per chi” è scostante, “in quale situazione” lo è, “che cosa fa di specifico” per cui si ritiene scostante.
La cancellazione - Consiste nell’impoverire il proprio modello rispetto alla realtà, tralasciando parti rilevanti dell’esperienza. Nella struttura superficiale si può trovare per esempio un verbo senza oggetto: “Mio padre rifiuta sempre”. In questo caso manca l’indicazione di “chi” o di “che cosa” il padre rifiuta sempre.
La distorsione - Consiste nell’alterare la natura dell’oggetto dell’esperienza nella sua rappresentazione. Un caso tipico di distorsione è la nominalizzazione, che consiste nel trasformare un processo in un evento, alterandone il carattere dinamico (trasformare un verbo –che è un’espressione grammaticale che può adeguatamente rappresentare un processo in quanto può essere coniugato in tempi diversi– in un nome che è tale e così rimane, statico, senza possibili cambiamenti). Nella struttura superficiale ogni sostantivo derivato da un verbo è spia di nominalizzazione; ad esempio dire: “Mi ha preso una grande sofferenza in questa situazione”, piuttosto che: “Soffro molto in questa situazione”, implica la trasformazione di un processo in un evento, con il conseguente deresponsabilizzarsi da parte di chi opera la trasformazione.
Attraverso l'osservazione del linguaggio è possibile evidenziare nella struttura superficiale alcune "spie" che indicano l'uso degli universali del modellamento.
La corretta individuazione di questi indicatori, attraverso l'analisi del linguaggio che noi stessi usiamo, aumenta il grado di consapevolezza del proprio modello, potenzia la possibilità di scelta, avvia e mantiene un ritmo di cambiamento adatto a sé. Per approfondire:
Guarda i video di Olistica.tv: Ipnosi (ericksoniana) e PNL
(libro+DVD / ebook+file video) Lo Zen e l'arte di usare il cervello (di Fabrizio Ponzetta)
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Dimmi come parli e ti dirò chi sei |
METACOMUNICAZIONE
Inconscio e PNL
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By Satyam on
22/08/2007 19.52
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Il metamodello in PNL e la sua teoria di base
Il metamodello è uno strumento che, partendo dall’analisi del linguaggio, aiuta a risalire al modello di rappresentazione della realtà che l’individuo si crea sulla base dell’esperienza. Non è quindi una teoria intrapsichica -infatti non offre alcuna spiegazione della struttura di personalità- ed è valido per più orientamenti terapeutici.
Bandler e Grinder, nel presentare il loro metamodello, parlano di tre differenti tipi di struttura:
Struttura di riferimento: - cioè l’intera gamma delle esperienze dell’individuo: a partire da questa ognuno costruisce la propria visione del mondo, il proprio modello della realtà; è questo il modello più completo possibile in quanto è riferito all’esperienza globale dell’individuo.
Struttura profonda: - la rappresentazione linguistica della struttura di riferimento: l’individuo, usando categorie linguistiche, organizza l’intera di gamma di esperienze (struttura di riferimento), il risultato di questa operazione è la cosiddetta struttura profonda. Tale struttura è unica e personale in quanto è la rappresentazione fatta da ogni individuo della propria esperienza, che è a sua volta unica e personale. Si tratta di un processo “interno” all’individuo.
Struttura superficiale: - ciò che l’individuo comunica attraverso il linguaggio, sia verbale che non verbale; alla base del processo di comunicazione vi è la selezione, per lo più inconsapevole, di alcuni elementi della propria struttura profonda, operata attraverso il linguaggio. Tale struttura si dice superficiale in quanto è ciò che “emerge” dal modello linguistico più completo.
(Satyam)
Per approfondire:
Guarda i video di Olistica.tv: PNL e ipnosi ericksoniana
Libri, CD, DVD, ebook:
(libro+DVD / ebook+file video) Lo Zen e l'arte di usare il cervello (di Fabrizio Ponzetta)

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