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I Riti di passaggio |
VIDEO di Olistica.tv
Video benessere e meditazione
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By 1653739@aruba.it on
29/07/2008
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 | Da circa 600 anni, la cultura occidentale ha rimosso i rituali come momento sacro, in cui sperimentare l`intensità di un cambiamento o di un nuovo stadio evolutivo in cui la vita ci accoglie. La nascita, la pubertà, la scoperta della sessualità, l`età adulta, la
mezza età, il divenire anziani ed infine la morte sono tutti momenti
inevitabili di passaggio, in cui ognuno di noi passa attraverso una
profonda trasformazione fisica, dei pensieri e della coscienza. Ai tempi dei nostri antenati sciamani, gli anziani
erano le guide per i più giovani, che venivano accompagnati attraverso
questi passaggi in modo tale che potessero ottenere chiarezza e forza
anziché confusione e disorientamento.
| Al contrario, le culture moderne hanno impoverito questi momenti, privandoli di qualsiasi contenuto esistenziale. A causa dell`assenza di guide, di insegnanti e di modelli di riferimento si sperimentano questi passaggi come "crisi", anziché come opportunità per la crescita, perdendo così l`occasione per guarire parti del proprio essere che sono state ferite o danneggiate nel corso del viaggio esistenziale. Scoprire la natura e le caratteristiche di questi passaggi significa padroneggiare il processo della vita e i suoi cambiamenti. I seminari di Riti di passaggio colmano questo vuoto, guidando alla scoperta consapevole dei propri riti di passaggio, le 12 tappe degli inevitabili momenti che contraddistinguono il cambiamento, l`evoluzione fisica, mentale e spirituale di ogni essere umano. Un processo unico e personale, in cui sperimentare differenti pratiche, che serviranno ad affrontare con consapevolezza, saggezza e compassione il momento presente e a preparare per il successivo passaggio.
Le 12 fasi di iniziazione sono:
· Nascita/Morte: il regalo divino del magico e dell`immortalità
· Pubertà: preparazione alla vita
· Separazione dal femminile
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· Iniziazione sessuale
· Alleanza con l`energia maschile
· Tradimento: l`illusione del successo
· Mezza nascita: nel nostro potere
· Riconnessione con la forza femminile
· Iniziazione alla verità
· Guarigione e ammenda con il femminile negato e il maschile ferito
· Riscattare il potere: maturità spirituale
· Morte: il passaggio finale oltre la dualità
:: Prossimi seminario di Riti di passaggio, con Nirava-La via degli Energizzatori ::
Per approfondire:
:: dai video di Olistica.tv :: > Una via neosciamanica: la via degli Energizzatori > Estasi dervisci: dance in trance > Sciamanesimo: il segreto dalla Siberia > Sciamani di oggi (Tuva) > Rituale di Trance Dance by F.Natale
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Re Nudo si rinnova! |
IL BLOG DI RE NUDO
News da Re Nudo
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By Re Nudo on
04/07/2008 9.20
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 | Dal prossimo numero Re Nudo diventa trimestrale: raddoppia le pagine e avrà un tema centrale ogni numero. Diventerà una rivista da collezione con copertina in cartoncino e rilegata come un libro. Il prezzo di copertina sarà di 7,90 euro, col CD allegato 11,90 euro. L’abbonamento annuo quindi per 4 numeri costerà 25 euro (con un CD in omaggio). L’abbonamento annuo col CD allegato 35 euro. Per
gli abbonamenti in corso ogni numero della nuova edizione (7,90 euro
prezzo di copertina) verrà conteggiato come 3 numeri del Re Nudo
attuale (1,90 euro prezzo copertina).
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Abbiamo fatto numerosi test prima di compiere questa scelta e abbiamo riscosso un incoraggiamento e un consenso che ci ha confortato. Questa scelta, nata inizialmente per motivi economici, perché con la formula attuale non si riusciva a pareggiare i costi, si è poi via via consolidata come una grande opportunità per consentire un approfondimento sulla tematiche centrali di Re Nudo. Abbiamo percepito come tanti lettori sentono la necessità di poter vedere approfondito un singolo tema con più punti di vista, con più contributi. Dopo tanti anni in cui si toccano diversi argomenti nelle due, tre o quattro pagine di un articolo, ora potremmo dedicare cinquanta pagine della rivista ad un singolo argomento, mantenendo le altre cinquanta a rubriche e argomenti vari
PARTIAMO CON IL TIBET A fine giugno, primi luglio uscirà quindi 01 Re Nudo TIBET. Fateci sapere che ne pensate! come il Re Nudo attuale.
Purtroppo non ci sarà allegato il CD di Battiato perché Franco non ha ottenuto la liberatoria dalla casa discografica per questa operazione. Se non siete abbonati ordinate la vostra copia e magari
più di una copia soprattutto per far circolare questo numero sulla
questione Tibetana. Un numero scioccante e veramente da conservare per
l’ampiezza del’informazione su TIBET e CINA.
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Ma accanto a questa ombra oscura del potere Cinese che si allungano anche a coprire l’informazione sui media occidentali per attenuare le denuncie degli orrori che qua e la incominciano a comparire. Vi mostriamo anche però dei bagliori di una nuova resistenza Tibetana radicale anche se non violenta, vi condividiamo anche momenti di altissima poesia come il discorso di Osho sul mantra Tibetano om padme um, come i contributi sulla medicina, sull’arte e sulla cultura Tibetana in Italia, senza tralasciare quelle spinte al positivo, alla consapevolezza, alla crescita evolutiva che è il motore della ricerca comunicativa di Re Nudo.
ABBONATI e ricevi a casa ogni uscita della rivista pagando solamente le spese di spedizione e scegliendo tra esclusivi regali in omaggio. Abbonamenti
COLLEZIONE COMPLETA DEI PRIMI 100 NUMERI INCLUSO IL N. 0 a soli 200 euro comprensivi delle spese di spedizione. Abbonamenti
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Il Dalai Lama e la scienza della meditazione |
RICERCHE DI VITA (il blog di Giacomo Bo)
Meditazione e Ricerca Spirituale
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By Giacomo Bo on
16/06/2008 11.46
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Proponiamo questo interessante e sempre attuale articolo di Rasoul Sorkhabi sul Dalai Lama e la scienza della meditazione.Gli effetti della meditazione sulla salute del corpo e della mente. Confronto tra Dalai Lama e neuroscienziati.La meditazione non è una scienza. Non lo è nello scopo, né nella pratica. Chi medita lo fa perché ritiene sia una pratica utile, non certo per fare un esperimento scientifico. Il mistero della meditazione non può essere espresso ne tanto meno analizzato e spiegato da scienziati.Quello che si sperimenta durante una seduta di meditazione, così come accade per una composizione musicale o un momento d’amore, può essere solo provato per esperienza diretta. Ciononostante gli effetti della meditazione sul corpo e la mente possono essere indagati dalla scienza. Questo è ciò che potremmo chiamare la “Scienza della Meditazione”, definizione che, per quanto possa sembrare assolutamente ovvia, è per molti un’affermazione azzardata perché non tutti gli scienziati ritengono utile parlare con monaci, monache e mistici.Per fortuna, le cose stanno lentamente cambiando e oggi sempre più medici, neurologi e psicologi si confrontano con gli esperti in materia di spiritualità.Un momento molto positivo di questo dialogo tra scienza e meditazione si è svolto durante la “Conferenza sugli studi della mente: la scienza e le applicazioni cliniche della meditazione”, tenuta lo scorso novembre dal Dalai Lama a Washington DC.Le pratiche meditative sono onorate da molto tempo in Oriente, come dimostrano le statue, risalenti a 4.000 anni fa, raffiguranti un personaggio seduto a gambe incrociate in meditazione ritrovate nella Valle dell’Indo. Da sempre, gli insegnamenti indù, buddisti e jainisti, sviluppati in India, danno grande valore alle pratiche meditative come percorso per la pace della mente, l’etica del comportamento, la salvezza dalle sofferenze e la comprensione della verità.Il buddismo in particolare ha sviluppato un elaborato corpo di conoscenze psicologiche anche grazie all’arricchimento ricevuto in seguito alla sua diffusione in altri paesi asiatici, dal vicino Sri Lanka fino al Giappone dell’Estremo Oriente, e anche perché si è concentrato sullo sviluppo della mente umana piuttosto che filosofeggiare e glorificare un dio creatore. Ciononostante solo da poche decadi la scienza sta prestando la dovuta attenzione a questa elaborata psicologia nata 2.500 anni fa.Alan Wallace, noto studioso di buddismo tibetano, intervenuto alla conferenza di Washington del 2005, ha sottolineato come la prima area d’investigazione della ricerca scientifica nell’Europa del XVI secolo non è stata la mente umana, ma i pianeti e le stelle, insomma gli oggetti più distanti dall’uomo, mentre la scienza moderna si è concentrata a lungo sullo studio di strumenti scientifici, esperimenti di laboratorio, matematica, fisica e pensiero razionale per studiare il mondo fisico, tant’è vero che tra lo sviluppo dell’astronomia e quello della psicologia vi è un ritardo di circa tre secoli. Anche quando, all’inizio del ‘900, la psicologia è stata riconosciuta come scienza, la scuola di pensiero dominante fu per decenni il comportamentalismo, quindi la comprensione del comportamento, piuttosto che lo studio della coscienza umana e della natura dei processi mentali.
Una tappa importante del processo di dialogo tra scienziati ed esperti di buddismo, è stata sicuramente la "Conferenza su mente e vita", svoltasi nel 1987 a Dharamsala, la città indiana dove vive in esilio il Dalai Lama. Negli anni seguenti, quell’incontro è cresciuto d’importanza fino a diventare un appuntamento internazionale che ogni anni coinvolge un gran numero di scienziati.
L’incontro di Washington del 2005 è stata la tredicesima
edizione del simposio e la seconda aperta al pubblico. Durante il volo
con cui mi recavo all’incontro, ho iniziato a leggere "A User’s Guide to
the Brain" (Guida al cervello per l’utente, N.d.T.) di John Ratey, che scrive: “Il cervello non è un computer che esegue semplicemente
programmi geneticamente predeterminati, né un vegetale passivo vittima
delle influenze ambientali che lo condizionano. Geni e ambiente
interagiscono modificando continuamente il nostro cervello dal momento
in cui siamo concepiti fino al momento in cui moriamo. E noi, i
proprietari (per quanto ce lo consentono i nostri geni) di questo
cervello, possiamo modificare attivamente il modo in cui si sviluppano
i nostri corpi per tutto il corso della vita”.
| Per tre giorni, dall’8 al 10 novembre, io e migliaia di
medici e studenti di meditazione abbiamo appreso i risultati delle
ultime ricerche presentati da vari operatori, dove si dimostrava in che
modo la meditazione influenza positivamente, attraverso un’azione sul
cervello, la salute mentale e fisica dell’uomo.
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In particolare, sono rimasto colpito da tre aspetti
discussi durante la conferenza che riguardavano la neuroplasticità, la
sincronizzazione neurale e la terapia basata sulla “Attenzione
consapevole”.
Neuroplasticità
Il cervello è composto da circa cento miliardi di
neuroni o cellule celebrali, che sono in costante comunicazione l’una
con l’altra attraverso impulsi elettrici e l’azione di alcune sostanze
chimiche, note come neurotrasmettitori.
Il cervello però non è una “macchina muscolare”
predisposta per eseguire compiti e comportamenti fissi. Ricerche ed
osservazioni recenti hanno dimostrato che esso è più plastico di quello
che si riteneva fino a qualche anno fa, tanto da assegnare compiti in
precedenza eseguiti da un certo gruppo di cellule, poi danneggiate, a
un nuovo gruppo di neuroni sani.
Alcuni studi recenti indicano anche che il cervello può
produrre nuovi neuroni dalle cellule staminali. “Grazie proprio a
questa plasticità – ha sottolineato il dottor Richard Davidson della
University of Wisconsin nel suo intervento alla conferenza – virtù come
la compassione o il perdono possono essere apprese attraverso
l’allenamento mentale”. E sempre Davidson ha rimarcato come le cure dei
genitori, la musica, l’esercizio fisico e la meditazione giochino ruoli
chiave nella regolazione delle nostre emozioni. L’allenamento della
mente (lo-jong in tibetano) è il fondamento del sentiero buddista e le
ricerche di neuroplasticità giungono a sostenere l’utilità della
meditazione nel sostituire, a livello mentale, emozioni negative come
l’odio, con emozioni positive come la compassione.
Sincronizzazione neurale
Wolf Singer e i suoi colleghi del Max Planc Institute of
Brain Research in Germania, hanno scoperto che per eseguire un compito
come per esempio la visione, il cervello non segue un sistema
gerarchico centralizzato, ma piuttosto i neuroni responsabili della
funzione si “accendono” simultaneamente e battono con lo stesso ritmo
che si riscontra essere quello delle onde gamma del cervello
(oscillazioni a 40 cicli al secondo).
In altre parole, i processi mentali sono distribuiti su
tutto il cervello, ma quando questo è stimolato a concentrarsi su un
dato oggetto o soggetto, vari processi mentali si collegano per fornire
una risposta preferenziale all’oggetto o soggetto al centro
dell’attenzione. La sincronizzazione neurale è una delle scoperte più
significative della moderna neuroscienza.
Nel suo best-seller, "The Astonishing Hypothesis: The
Scientific Research for the Soul" (La sorprendente ipotesi: la ricerca
scientifica dell’anima, N.d.T.) il premio nobel Francis Crick ha
parlato della sincronizzazione neurale come di una chiave importante
nella comprensione della nascita della coscienza.
Da parte sua, nell’intervento tenuto alla conferenza, il
dottor Wolf Singer ha suggerito che la meditazione può migliorare
l’efficienza della sincronizzazione neurale rafforzando la capacità di
attenzione e concentrazione.
Attenzione consapevole&l ...
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Diario della Marcia sul Tibet -2 (3a fase) |
IL BLOG DI PIERO VERNI
società & politica
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By Piero Verni on
24/05/2008 10.47
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Banspatant, Uttarkhand, 23 maggio 2008 (ore 16.30, locali)
"Situazione improvvisamente tesa. Ieri i marciatori erano partiti ed avevano percorso 19 chilometri giungendo nel piccolo villaggio di Banspatan. Ad un certo punto è arrivato un piccolo gruppo di poliziotti che ha iniziato a fare dei controlli. Un video giornalista norvegese che era presente ha iniziato a filmare. A questo punto i funzionari di polizia gli hanno prima intimato di smettere minacciando di confiscargli la telecamera e poi, visto che lui protestava, lo hanno fermato e condotto al commissariato del villaggio di Berinag nel distretto di Pithogar.
Dopo alcune ore, visto che il reporter non tornava al campo, Tenzin Tsundue e Lobsang Yeshi sono andati a vedere cosa stesse succedendo. Ma neanche loro sono ritornati. Questa mattina due dirigenti delle 5 ONG sono, a loro volta, andati a controllare la situazione ma non hanno fatto ancora ritorno al campo. Non si capisce bene cosa stia succedendo. Probabilmente tutto si risolverà nelle prossime ore ma è comunque una situazione poco chiara. Fate circolare più che potete la notizia. Io, compatibilmente con gli enormi problemi di comunicazione che ho, cercherò di tenervi tempestivamente aggiornati".
Seraghat, Uttarkhand, 19 maggio 2008 (ore 20.00, locali)
Anche oggi Karma ha difficoltà per le comunciazioni via SMS; mi ha quindi telefonato per dirmi che:
"I marciatori sono ancora fermi a Seraghat e gli organizzatori continuano a dialogare con la polizia perché non frapponga ostacoli alla continuazione della 'Marcia Verso il Tibet'. La richiesta è che sia permesso di continuare almeno fino al passo Darchu-la passando per un territorio in cui non vi sono restrizioni di circolazione e non sono richiesti particolari permessi di ingresso; dopo il passo inizia una 'restricted area' dove per entrare si deve avere uno speciale permesso. Adesso dobbiamo riuscire a strappare alla polizia il consenso a partire da qui, poi una volta arrivati a questa 'restricted area', vedremo il da farsi. Se ho ben compreso dovrebbe distare poco più di un centinaio di chilometri. Comunque l'intenzione degli organizzatori e di tutti i partecipanti alla 'Marcia' è quella di raggiungere il confine ed entrare in Tibet. Come ho già scritto ieri, costi quel che costi. Ritengo che non sarà facile. In ogni caso l'atteggiamento dei poliziotti non è ostile. Sono disponibili al dialogo e mi pare vogliano evitare in tutti i modi un'azione di forza con fermi ed arresti. Hanno però intensificato i controlli dei documenti. Io devo scendere ad Almora per telefonare e incontro diversi posti di blocco. La mia impressione è che si aspettino l'arrivo di altri marciatori (tibetani ma anche occidentali) e non gradiscano affatto l'idea. Sto cercando di trovare il modo per comunicare con qualche telefono portatile ma non sembra essere per nulla facile. Spero di trovare una soluzione al più presto anche perché fra qualche chilometro termina la strada asfaltata e la 'Marcia' dovrà inoltrarsi nelle foreste himalayane e quindi non avrò più la possibilità di trovare cabine o posti telefonici."
Seraghat, Uttarkhand, 19 maggio 2008 (ore 24.00, locali)
Come temuto, nell'area montana in cui si trova adesso la Marcia Verso il Tibet, i telefoni portatili hanno molti problemi di ricezione quindi oggi Karma non è stata in grado di inviarmi SMS ma ha solo potuto telefonarmi da una cabina pochi minuti fa, ecco in sintesi quanto mi ha detto:
"I marciatori sono fermi nell'area di Seraghat perché pochi chilometri più avanti c'è un ingente schieramento di polizia intenzionato a bloccare la Marcia; da diverse ore i dirigenti delle 5 ONG stanno trattando con la polizia perché consenta alla Marcia di proseguire. Io sono arrivata ieri mattina e ho trovato la gente che avevo lasciato poche settimane fa, altrettanto determinata ad andare avanti ed entrare in Tibet. Costi quel che costi. Sono in molti ad essersi lasciati dietro le spalle quel poco che avevano ed ora sono pronti anche a sacrificare le loro vite per libertà del Tibet. L'altro ieri c'è stato un violento temporale che ha causato non pochi problemi logistici ma adesso il tempo è tornato abbastanza sereno e fresco. Certo si dovrà cominciare a pensare a come affrontare le violente piogge monsoniche che fra poche settimane cominceranno a devastare queste regioni dell'India. Ma a questo si penserà in un secondo momento. Adesso l'importante è convincere la polizia a levare il blocco e lasciare passare i marciatori. Compatibilmente con le possibilità di comunicazione vi terrò informati di quanto accadrà."
Karma C. (corrispondente dalla "Marcia Verso il Tibet" per: Il Blog di Piero Verni (www.olistica.tv); Dossier Tibet (www.dossiertibet.it); Associazione Italia-Tibet (www.italiatibet.org); Il Sentiero del Tibet (www.ilsentierodeltibet.it); Giotibet (www.giotibet.com); Laogai Research Foundation Italia (www.laogai.org)
P.S.: è possibile aiutare il Tibetan People's Uprising Movement facendo una donazione a partire da questa pagina web: www.tibetanuprising.org
Per approfondire:
Guarda i video di Olistica.tv: > Diritti umani (free Tibet): Cinesi ammazzano tibetani
Leggi i blog di Olistica.tv: > Il blog di Piero Verni
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L’Intuizione Illuminata |
VIDEO di Olistica.tv
Video benessere e meditazione
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By 1653739@aruba.it on
15/05/2008
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Pubblichiamo l'articolo della dottoressa Redina Gega, psicologa e ipnoterapeuta, a proposito del metodo Intuizione Illuminata.
Cosa stavo cercando quella notte in internet, quando capitai sul sito di Fabrizio Ponzetta? Non lo ricordo... ma so che in poche parole, in poche frasi, trovai ciò che volevo: spulciando tra i suoi ebook ebbi l’impressione che in quelle righe fosse racchiuso un segreto. Un prezioso segreto per farmi uscire dalla situazione in cui mi trovavo. Quale situazione?
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Io: un bel lavoro, due figli meravigliosi, un uomo che mi ama, una bella casa in centro e tanti amici, ma anche la ricerca di qualcosa di più, indefinibile, chissà che cosa... una risposta, un Dio forse... mi avevano insegnato che era lì fuori di me, in alto, grande e che se lo avessi trovato sarei stata felice. E tante domande: “Cos'è questa vita?”; “Tanto tutto finisce, non vale la pena di darsi da fare per nulla...”; “Che ci faccio qui?”; “Chi sono io per aiutare gli altri con la mia professione di psicologa?”; “Ognuno ha la propria verità”...
Oltre ai libri, fui felicemente sorpresa dai seminari di Fabrizio Ponzetta (l’Intuizione Illuminata, di cui ora sono istruttrice abilitata), dove ho scoperto nella pratica ciò che già sapevo nella teoria: la verità e la felicità sono dentro di noi e per trovarle sono sufficienti semplicemente silenzio e molta attenzione. I seminari di Intuizione Illuminata sono stati un viaggio alla riscoperta di me stessa, che mi ha portato alla tanto ricercata integrazione tra desideri materiali e pace interiore.
Subito dopo aver partecipato al primo seminario di Intuizione Illuminata, sentivo che stava succedendo dentro di me qualcosa di profondo e significativo. Per 15 anni avevo partecipato a corsi, seminari, master ecc., dove avevo imparato molte cose, ma questo metodo aveva qualcosa di più. Fabrizio Ponzetta ha avuto veramente l'Intuizione "Illuminata" di mettere insieme diversi tipi di meditazione per trovare in quello spazio di vuoto i nostri veri desideri, e, solo dopo, usare le più avanzate tecniche di PNL ed ipnosi che aiutano a realizzarli.
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| È stato incredibile quando i desideri, come per magia,
hanno cominciato a realizzarsi, semplicemente facendo chiarezza e
portandovi attenzione.
Rimasta colpita dai miei cambiamenti, ho partecipato ad un secondo e ad un terzo seminario di Intuizione Illuminata ed era sempre un crescente di nuove intuizioni e di nuovi desideri soddisfatti.
Credevo di desiderare certe cose, ma poi era altro ciò che davvero mi serviva. Volevo cambiare me stessa, ma ho finito per amarmi così come sono; avevo cercato di cambiare il mondo, ma era già perfetto; desideravo aiutare gli altri a trasformarsi, ma mi sono accorta che erano belli così com'erano e ho finito per innamorarmi di tutti e di tutto, benedicendo ogni momento della mia vita. Forse è questa la felicità! Ho tutto dentro di me, e questa consapevolezza mi fa sentire sicura, capace di tutto; mi sento piena d'amore per me e per gli altri, ho la sensazione di traboccare d'amore. Ogni attimo della mia vita, ogni persona, ogni gioia e ogni avversione o difficoltà sono diventati opportunità di trasformazione e tutto ha una sua ragione d'essere, anche se inizialmente può apparire difficile capire il perché.
Così, una sera, ho avuto la sensazione di essermi tolta un velo dal viso, come se un pezzo di cielo si fosse squarciato, e sorridendo osservai il mondo, gli altri e me stessa amorevolmente, come quando guardi un bambino che gioca e va bene così com'è e ciò che fa è giusto. Finalmente vedevo: ho avuto l'impressione di percepire il mondo oltre tutte le illusioni.
E qui la ricerca è finita. Ora non cerco più niente, semplicemente vivo ogni momento come se fosse l'unico, l’irripetibile che diventa magicamente infinito. Ecco quel Qui e Ora di cui tanto si parla, ma che adesso posso vivere. È diventato mio, come tante altre intuizioni che ho avuto lungo questo cammino. Prima le avevo lette sui libri, le conoscevo in teoria, mentre adesso mi appartengono; è come quando guardi un bel piatto pieno e appetitoso, ma ti limiti a osservarlo, ed è solo quando lo mangi che diventa tuo, lo assimili. Questa è la vera conoscenza.
Ma tutte queste comprensioni, intuizioni, ricerche, dove mi hanno portato? Che cosa mi hanno fatto capire di questa vita? Una cosa semplice ma grande. Mi sono ritrovata a tornare bambina, quando io e gli altri bambini giocavamo fingendo che il gioco fosse vero, ma sapevamo che era solo una recita e ci divertivamo. Si giocava a fare la mamma, si giocava con i soldatini, i buoni e i cattivi, e gli altri giochi, come costruire qualcosa, fare una gara, superare qualche difficoltà (saltare, nascondersi ecc.). Giocando eravamo totalmente immedesimati, vivevamo forti emozioni, come se tutto fosse vero, ma non c'era la paura di non riuscire, non c’erano limiti all’immaginazione e alla creazione di nuovi giochi. E soprattutto era sempre presente la consapevolezza di essere in un gioco, la certezza che si poteva sempre cambiare, creare, scegliere di comportarsi in un modo o in un altro.
Wow... dopo tanti anni di tensioni e difficoltà, mi sembra di essermi svegliata da un sogno per scoprire che la vita è un gioco! Sì, vivere la vita in ogni attimo, momento per momento, intensamente, passionalmente ma con la consapevolezza di essere Uno che OSSERVA e sa che tutto è un gioco. Semplicemente essere ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE che OSSERVA e non si identifica con niente.
Rimasta a dir poco stravolta e piena d’entusiasmo per questo metodo, ho deciso di insegnarlo agli altri. Mi sentivo pronta, con una buona preparazione teorica e un’esperienza di 10 anni da psicologa e psicoterapeuta in ipnosi eriksoniana; e, soprattutto, avevo vissuto la trasformazione personale che andavo ad insegnare. Una completa sintesi tra sapere ed essere. Tutto quello che negli anni avevo letto, e molto di più, era come entrato, sceso dentro di me e ormai mi apparteneva definitivamente.
Il "vero" desiderio che ho scoperto è proprio quello di aiutare più persone possibile a conoscere e usare il metodo dell’Intuizione Illuminata, che indica la via per diventare padroni della propria vita, creatori della propria realtà. Io l’ho sperimentato, ne ho seguito con attenzione tutti i passaggi, anche a casa, quando tornavo dai seminari, e so che funziona... eccome se funziona! Molto ma molto più di quanto si può immaginare leggendo i bellissimi (e io direi unici) libri di Ponzetta. Lo vedo ogni giorno in me stessa e in tutte le persone che sono in contatto con me. La mia vita sembra essersi spostata al confine con la magia e con i miracoli. Potrei scrivere pagine e pagine intere raccontando quello che mi succede, ma credo che ognuno debba fare il proprio percorso con i propri tempi, trovando le proprie verità e solo dopo arrivare a cogliere le verità universali. Ed è solo questione di tempo, perché prima o poi tocca a tutti... anche se io direi che è meglio prima!
Redina Gega (istruttrice abilitata di Intuizione Illuminata)
Per approfondire:
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Una via neosciamanica: la via degli energizzatori |
VIDEO di Olistica.tv
Video benessere e meditazione
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By 1653739@aruba.it on
02/05/2008
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Nirava Dainotto è in Italia una delle più attive leadergroup di
seminari neosciamanici. L’abbiamo intervistata per capire cosa sono
l’energia, la passione; le differenze tra religione e spiritualità;
cosa fanno gli sciamani contemporanei e in particolare gli
Energizzatori.Nirava, tu stai portando avanti il lavoro di Frank Natale “la via degli Energizzatori”. Chi erano gli Energizzatori?
Gli Energizzatori erano i ministri del culto all’interno del movimento
spirituale della Dea, che ebbe origine prima degli albori della
cosiddetta civiltà, circa quarantamila anni fa.
Erano uomini e donne che, riappropriatisi della propria Passione,
contribuivano a risvegliarla negli altri. Erano Sciamani che,
attraverso l’intrattenimento, il racconto di storie archetipiche, l’uso
delle percussioni, il sesso, la saggezza divina, risvegliavano
l’energia e la vitalità nelle persone, provocando in esse autentiche
esperienze estatiche.
L’Energizzatore è il ribelle negato e ignorato nelle nostre anime, è la
Passione normalmente repressa, rifiutata, rinnegata o sperimentata dai
più solo come sesso frettoloso piuttosto che come Passione o gioia di
vivere.
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Gli Energizzatori oggi sono una espressione neosciamanica. Tendono a
reincarnarsi e a riemergere quando le credenze religiose e collettive
diventano esageratamente dogmatiche, represse nella paura. Noi stiamo
appunto vivendo in un periodo come questo: la maggior parte delle fedi
religiose non sono spirituali, ma piuttosto dogmatiche e controllate
dalla paura. |
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Le più importanti religioni monoteiste sono basate sulla combinazione
di paura e senso di colpa, che è poi la causa della loro popolarità.E che ci dici dei culti alternativi e dei nuovi movimenti spirituali?
Alcuni mistici contemporanei come J. Krishnamurti, Muktananda e Bhagwan
Shree Rajneesh, che non avviarono una vera e propria religione, furono
degli Energizzatori, in quando diedero inizio ad un flusso spirituale
di energia. Il rischio che si presenta sempre associato a questo tipo
di leadership è che i seguaci e i discepoli, generalmente, perdono la
connessione spirituale e quindi non continuano a guidare la gente verso
la sorgente di energia, ma piuttosto la portano verso le dualità
“giusto o sbagliato”, “buono o cattivo”, verso il dogma insomma. Così
si allontanano dai sentieri spirituali basati su sorgenti naturali
piuttosto che su sorgenti umane.
Questi sentieri spirituali, cosiddetti naturali, sono sempre stati
connessi alla Natura, e gli Energizzatori ne sono parte; essi ritornano
in questi tempi per risvegliare la nostra spiritualità attraverso la
connessione con la Natura, la Sorgente e attraverso la Passione.
La spiritualità come attività della nostra coscienza è un sentiero
appassionato, non è un qualcosa che si può fare a margine della nostra
vita: domina i nostri pensieri, le nostre azioni, il modo in cui ci
comportiamo ed in cui ci sentiamo.Dunque c’è una connessione tra passione, energia e spiritualità… e una differenza sostanziale tra spiritualità e religione…
Le persone appassionate sono generalmente persone spirituali, anche se non hanno aderito ad alcun sentiero religioso.
Non c’è bisogno del sentiero religioso; esso normalmente è limitante
perché ha dei confini, perché definisce il “giusto” e lo “sbagliato”.
La spiritualità si differenzia dalla religione anche perché crea
l’opportunità per la autorealizzazione e per l’illuminazione
dell’individuo.
Gli Energizzatori sono semplicemente il tramite per risvegliare l’illuminazione individuale.
Ogni Energizzatore ha la sua propria diretta ed individuale relazione
con lo Spirito. Questa relazione non dovrebbe mai essere messa in
discussione, né giudicata: nessuno può farlo, perché nessuno sa quale è
la altrui relazione con lo Spirito. Quando si comprende ciò, si
distruggono tutte le religioni esistenti. E ancora una volta possiamo
vedere una delle maggiori differenze tra religione e spiritualità;
avere la propria relazione individuale con Dio è un sentiero
spirituale, ma se la seguiamo nel contesto di una religione siamo
considerati sacrileghi e verremo scomunicati dalla chiesa e condannati
alla dannazione per l’eternità.
Questo perché andare direttamente verso Dio è considerato blasfemo,
significa eludere l’autorità degli anziani di quella religione e le
loro interpretazioni di ciò che accade.
La religione è l’interpretazione di qualcun altro di ciò che è
successo, non è la nostra, è qualcosa di dogmatico… Invece per gli
Energizzatori lo sciamano è soltanto responsabile, come anziano, della
relazione di ognuno con lo Spirito. Ma la relazione spirituale col
Divino rimane un affare individuale.
Sarebbe totalmente inappropriato se qualcuno venisse da ciascuno di noi
e ci dicesse se la nostra relazione con Dio è utile o no. Nessuno può
sapere quale sia la nostra esperienza di Dio, quale visione abbiamo
avuto, quali voci abbiamo sentito, nessuno lo sa, neanche uno sciamano.
Quindi è veramente importante comprendere che nessuno potrà mai mettere
in discussione o giudicare la nostra relazione con Dio neanche
all’interno del contesto degli Energizzatori.Mi sembra chiaro che gli Energizzatori sono dei ribelli...
Gli Energizzatori sono dei ribelli. La ribellione è intesa come
passione che, se non liberata dalle istituzioni dogmatiche religiose,
uccide l’illuminazione, uccide l’energia.
Ecco perché molto spesso si possono incontrare sciamani o Energizzatori
che sono dei ribelli contro gruppi particolari, o contro lo stato
attuale delle cose, o il sistema sociale ed economico di certe culture.
Gli Energizzatori hanno bisogno di essere ribelli contro tutto ciò che crea norme o regole che non sono salutari.
Essere ribelli significa distruggere, non significa ridipingere la
facciata dello stato esistente delle cose, ma ripartire dall’Energia e
dalla Sorgente.
Quando siamo in contatto con l’Energia, siamo in contatto con il piano
causale, non con la forma delle cose, e quando impariamo ad operare nel
piano causale diventiamo in grado di creare qualsiasi cosa… proprio
perché connessi con la Sorgente di tutto, che ci permette di creare
qualunque forma vogliamo.
Molti Sciamani, sia nel Sud America che in Nord America, generalmente
cantano, suonano uno strumento, dipingono, scolpiscono, cucinano, molto
bene fra l’altro; essi hanno tutte queste abilità che la maggior parte
delle persone fatica ad imparare. Sono persone veramente creative e
trovano molti modi per esprimere la loro creatività al di fuori del
lavoro sciamanico.
Qual è allora, in poche parole, l’effetto della presenza degli Energizzatori, sull’individuo e sulla società?
Gli Energizzatori sono coloro che fanno rinascere la spiritualità, il
che vuol dire che riportano la coscienza spirituale alla superficie.
Quando siamo coloro che fanno rinascere la spiritualità, siamo allora
connessi con l’origine ed i fondatori delle religioni; quando capiremo
ciò, allora realizzeremo che tutte le religioni sono state iniziate
dagli Energizzatori come Mosè, Gesù Cristo, Maometto, Buddha ed altri;
erano tutti ribelli, nessuno si conformava agli standard sociali del
proprio tempo.
(intervista tratta da Il ritmo della Vita, DVD di cui Nirava ...
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La Marcia Verso il Tibet riprende! |
IL BLOG DI PIERO VERNI
società & politica
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By Piero Verni on
28/04/2008 9.57
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Riprendiamo a pubblicare gli aggiornamenti sulla "Marcia verso il Tibet" dalla nostra corrispondente Karma C.
Nuova Delhi, 18 aprile 2008 (ore 22.00, locali)
Questa mattina alle nove, circa 120 marciatori si sono radunati nel cortile del Gurudwara (tempio della religione Sik) di Majnukatilla, il quartiere tibetano di Delhi, per cantare l´inno tibetano. Il morale dei marciatori è alle stelle e sono tutti felici ed eccitati all´idea che dopo più di un mese stia per ripartire la "Marcia Verso il Tibet". Si tratterà della terza fase della "Marcia". La prima si è conclusa il 14 marzo scorso quando l´iniziale gruppo di 100 marciatori venne arrestato nella cittadina di Dhera (Himachal Pradesh). La seconda fase è iniziata il 16 marzo a Dhera, nel momento in cui il secondo gruppo di marciatori si mise in cammino fino alla cittadina di Ahmedpur (Punjab) dove il 23 marzo venne annunciato che la "Marcia Verso il Tibet" si sarebbe fermata per circa un mese. E domani inizierà a Delhi la terza fase. Alle 10 di mattina i marciatori si riuniranno a Raj Ghat (il luogo in cui sono custodite le ceneri di Gandhi) per pregare e rendere omaggio al Mahatma. Subito dopo i responsabili delle 5 NGO´s che organizzano la "Marcia" terranno una breve conferenza stampa per annunciare ufficialmente l´inizio della terza fase e la nuova partenza. Per quanto riguarda ieri, la Tibetan Youth Congress ha organizzato la protesta contro la sfilata della torcia olimpica a Delhi. 403 militanti della TYC, tra cui una ragazza di non ancora diciotto anni, sono stati arrestati. Sono stati prelevati dalla polizia in varie parti di Nuova Delhi e rinchiusi in differenti stazioni di polizia. In quella di Mayapuri, su 86 imprigionati, un ragazzo ed una ragazza hanno riportato fratture multiple agli arti mentre 3 ragazze sono state picchiate. Il Tibetan Solidarity Committee ha organizzato la sfilata di una torcia della libertà, alternativa a quella ufficiale che ha riscosso un enorme successo.
Karma C. (corrispondente dalla "Marcia Verso il Tibet" per: Il Blog di Piero Verni (www.olistica.tv); Dossier Tibet (www.dossiertibet.it); Associazione Italia-Tibet (www.italiatibet.org); Il Sentiero del Tibet (www.ilsentierodeltibet.it); Giotibet (www.giotibet.com); Laogai Research Foundation Italia (www.laogai.org)
P.S.: è possibile aiutare il Tibetan People's Uprising Movement facendo una donazione a partire da questa pagina web: www.tibetanuprising.org
Per approfondire:
Guarda i video di Olistica.tv: > Diritti umani (free Tibet): Cinesi ammazzano tibetani
Leggi i blog di Olistica.tv: > Il blog di Piero Verni: Il Tibet, il satyagraha e l'insurrezione del Dalai Lama in Italia - Tibet: Rise up, Resist, Return
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