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Video e blog di Olistica.tv: scegli una data e guarda il post del giorno!


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Tibet
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I segreti perduti della medicina tibetana
VIDEO di Olistica.tv Video benessere e meditazione By 1653739@aruba.it on 23/04/2009




Le analogie fra i presupposti dell'attuale fisica quantistica e l'antica medicina
tibetana: la mente determina il mondo reale. Un dettagliato e colorato documentario sui rituali tibetani per la guarigione e l'evoluzione, fra mantra, mandala e rimedi naturali.

Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::
> Free Tibet (video diritti umani)

:: dai blog di Olistica.tv ::
> Il blog di Re Nudo: intervista ad Ervin Laszlo

:: dall'Enciclopedia olistica:
> Tibet (questione tibetana)
> Dalai Lama
> fisica quantistica

:: Libri, DVD ::

Medicina tibetana (di Tibetan Medical Center)


Medicina Tibetana del Corpo e della Mente (di Terry Clifford)


L'arte di guarire nella Medicina Tibetana (di Theodore Burang)


La Medicina Tibetana (di Nadiya Tymchyshyn)


Il Tesoro della Salute (di Nida Chenagtsang, Coco Giuseppe)


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La Gnosi attraverso i Vangeli gnostici di Gesù
VIDEO di Olistica.tv Video esoterismo By 1653739@aruba.it on 15/04/2009




Una spiegazione della Gnosi, attraverso gli insegnamenti lasciati da Gesù; ovvero il Cristianesimo delle origini, così come riportano i Vangeli gnostici.

Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::

> Il Potere Creativo
>
Sesso sacro
> Le radici pagane del Natale
> Il segreto del Graal (catari e gnosticismo)

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Sei nato ricco
VIDEO di Olistica.tv Video musica, arti, trance By 1653739@aruba.it on 30/03/2009




Bob Proctor ha lavorato per oltre 40 anni nel settore del potenziale mentale, principalmente in ambito aziendale, insegnando ad ottenere il successo. E' noto nel mondo anche per aver preso parte al libro e film The Secret. In questo video sottolinea l'importanza del proprio atteggiamento nel determinare la realtà materiale. Esce ora in Italia il suo nuovo libro Sei nato ricco.


Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::
> The Secret funziona!

> The Secret

> La legge dell'attrazione


:: Libri, DVD ::

Sei nato ricco (di Bob Proctor)


DVD The Secret - Il Segreto - con traduzione in Italiano (di Rhonda Byrne)


The Secret - il segreto (di Rhonda Byrne)



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Ectomusica: pianoforte, pubblico e interazioni
VIDEO di Olistica.tv Video musica, arti, trance By 1653739@aruba.it on 27/03/2009




Un estratto dell'intervento di Fabio Bottaini, musicista e ricercatore, al meeting "Ai margini del Caos: fenomeni di autorganizzazione in Scienza, Arte e Umanesimo" (Firenze, 20 e 21 novembre 2008). Una visione "quantistica" del rapporto tra musicista e pubblico, dove anche l'ascoltatore crea la melodia canalizzata da chi interpreta lo strumento.

Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::
> Le emozioni umane (Ma che... bip... sappiamo veramente?!)
> Il potere di cambiare la propria realtà
> What the Bleep do We Know?!
> I messaggi dell'acqua di Masaru Emoto
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What the Bleep do We Know?! DVD in italiano
VIDEO di Olistica.tv Video musica, arti, trance By 1653739@aruba.it on 18/03/2009




Finalmente disponibile in italiano il DVD dello straordinario film What the Bleep do We Know?!. Ecco il trailer.

Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::
> Le emozioni umane (Ma che... bip... sappiamo veramente?!)
> Il potere di cambiare la propria realtà
> What the Bleep do We Know?!
> I messaggi dell'acqua di Masaru Emoto
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Eckart Tolle: qui ed ora
VIDEO di Olistica.tv Video maestri By 1653739@aruba.it on 08/03/2009




Eckhart Tolle è considerato uno dei maggiori insegnanti spirituali viventi. In questo video trasmette, con la presenza di un maestro, l'importanza di porre l'attenzione su ciò che porta alla percezione dell'infinito e dell'Uno, nonostante i ritmi e le esigenze che il mondo contemporaneo sembra imporre. (video tratto dal DVD "Portare la quiete nella vita quotidiana")

Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::
> Eckart Tolle: la scoperta del mondo interiore

:: dall'Enciclopedia olistica ::

> Eckhart Tolle
> Advaita


Libri e DVD


DVD - Portare la Quiete nella Vita Quotidiana (Eckhart Tolle)

Come Mettere in Pratica il Potere di Adesso (Eckhart Tolle)

Un Nuovo Mondo (Eckhart Tolle)

Parole dalla Quiete (Eckhart Tolle)

Il potere di Adesso (Eckhart Tolle)


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L'Intuizione Illuminata in un video
VIDEO di Olistica.tv Video benessere e meditazione By 1653739@aruba.it on 17/02/2009



L'Intuizione Illuminata® è un nuovo metodo di meditazione per l'evoluzione personale, ideato da
Fabrizio Ponzetta, che integra elementi di PNL, Quarta Via (Gurdjieff), Zen, Tantra.

Per approfondire:


:: www.intuizioneilluminata.com ::

&l ...

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Scienza e coscienza: intervista a Ervin Laszlo
IL BLOG DI RE NUDO Mondi a confronto By Re Nudo on 07/02/2009 22.41
ervin laszlo
Nitamo Montecucco – Negli ultimi anni c’è stata un’accelerazione delle ricerche sulla meditazione e sulla coscienza. Come vedi questo cambio di paradigma per cui la scienza finalmente inizia a studiare la coscienza?
Ervin Laszlo – Si tratta di uno sviluppo molto importante. Ci rendiamo sempre più conto, nella società civile, di quanto la coscienza sia diventata un fattore molto importante per la nostra vita, per il nostro futuro. Ci dobbiamo render conto del fatto che è necessario un cambiamento della situazione in cui ci troviamo, e per attuare questo cambiamento abbiamo bisogno di cambiare la coscienza. Un altro aspetto è che i metodi sono sempre più raffinati per capire e percepire i diversi parametri del funzionamento della coscienza. Credo che le sperimentazioni sulla coscienza, come quelle con il Brain Olotester da te ideato, siano sempre più precise.


Nitamo – Il paradigma olistico utilizza la scienza per entrare nel mondo più sottile degli stati di coscienza e della consapevolezza, secondo te come potrebbe essere impostata questa ricerca?


Laszlo – Alcuni scienziati, soprattutto fisici, dicono che occorre vedere solo ciò che è manifesto non soggettivo, mentre le scienze sociali umane, l’antropologia, riconoscono sempre più il fattore della coscienza, dei valori, della visione del mondo. Quando siamo di fronte ad un grande cambiamento, come siamo senz’altro ora, diventa sempre più importante comprendere come potrebbe essere affrontata questa sfida del cambiamento, che è trasformazione della civiltà, trasformazione della nostra mente, e per questo motivo diventa assolutamente imperativo studiare la coscienza individuale, e quella che Jung e altri hanno chiamato “coscienza collettiva”. Come tutto una società, una civiltà, una cultura reagisce di fronte a un cambiamento, come percepisce la sfida che si ha di fronte. Per tutto questo occorre una scienza sistemica che veda la foresta più che un insieme di alberi. Ovviamente la foresta può anche essere qualcosa di più che un insieme di alberi, perché l’unità è un insieme di rapporti che emergono solamente quando si vede la totalità. Osservando le singole cellule del corpo non si vedono questi rapporti globali. Così è per il cervello, capace di pensare, capace di reagire, capace anche di avere coscienza. Nelle singole cellule nervose non si vedono queste qualità. Anche se le cellule individuali hanno una propria “coscienza”, ma sicuramente non la coscienza umana che noi conosciamo. Olismo vuol dire vedere la foresta come totalità.


Nitamo – L’olismo riconosce che la cellula come ogni organismo vivente è più di un insieme di parti: è un sistema cognitivo unitario. Questa coscienza cellulare, questa capacità che lega tutto il sistema della cellula, degli organismi viventi, che permette alle varie parti di stare insieme, ci porta alla coerenza elettrodinamica. La fisica quantistica evidenzia che quando ci sono rapporti quantistici coerenti tra le parti si genera unità tra le energie, ma soprattutto unità delle informazioni. Quale potrebbe essere l’elemento in più che permette alla Teoria dei Sistemi di capire anche l’unità della coscienza, dell’essere umano e dei sistemi più semplici?

Laszlo – Negli anni 80-90, il sistema era prima di tutto oggettivo, il sistema delle cose manifeste e non dell’interiorità. Dobbiamo riconoscere che tutti i sistemi hanno una forma di esteriorità e una di interiorità, che diventa importantissima nell’essere umano. Possiamo dire che i sistemi non sono puramente esteriori – fisici, chimici, biologici, ecologici – ma hanno anche una interiorità. Più il sistema è complesso più diventa importante l’interiorità. C’è un cambiamento nel paradigma: vedere il mondo non solo come sviluppo degli atomi, delle molecole, delle cellule, organismi e sistemi, ma anche come sviluppo dell’interiorità.


Nitamo – L’insieme di interiorità ed esteriorità è il cuore del paradigma olistico, il vero superamento del dualismo. E’ un salto a livello della filosofia della scienza.

Laszlo – Sì, non sono due cose separate, bensì due prospettive della stessa unità. Perché quando siamo dentro ad un sistema, sentiamo con la coscienza la parte interiore. Alcuni scienziati, come David Bohm, con l’ordine implicato ed esplicato hanno indagato la mente, il comportamento umano, e riconoscono questa wholeness, questa unità del tutto.


Nitamo – Negli ultimi libri hai parlato di ricerche e nuove modalità scientifiche per lo studio della coscienza. Quali sono secondo te i punti più importanti per andare a scoprire e riconoscere questo aspetto profondo della coscienza nei sistemi?

Laszlo – Riconosco tre concetti principali nel cambiamento profondo nella scienza. Il primo è il concetto dello spazio-tempo, il secondo è quello della coerenza, il terzo è il ruolo e la presenza dell’informazione. Riguardo allo spazio, quello che possiamo vedere nello sviluppo della scienza, è che si allargano continuamente gli orizzonti. A metà del ventesimo secolo si pensava che la galassia fosse l’unico universo. Negli ultimi 15 anni è stato riconosciuto che esiste un metaverso da cui originano gli universi, quindi si allargano sempre più gli orizzonti e confini spaziali. Al giorno d’oggi parlano di “dimensione implicata”, di iperspazio, spazio a-temporale, vuoto quantistico. Quindi si può dire che c’è un progresso nel trovare un fondamento profondo per l’universo. Il mondo sorge su una base che è molto misteriosa: è la fonte dello spazio-tempo. È un livello che ho chiamato campo
akashico per una ragione specifica, e questo mi porta al secondo concetto fondamentale, quello della coerenza.

Abbiamo visto, e ciò è importantissimo, che le cose non sono separate le une dalle altre, ma ciò che accade ad un punto influenza ciò che accade in un altro punto. Tutto l’universo ha una coerenza, è collegato attraverso connessioni molto sottili. Queste connessioni sono ben sperimentate a livello quantistico. Vengono fuori anche a livello della vita, a livello biologico, e anche a livello cosmologico.

Non si può dire che un unico evento o avvenimento, che accade in un posto, è limitato unicamente a questo posto. Questo è un tipo di olografia, un' ologramma, e anche un punto collegato ad altri punti. Questo concetto della coerenza è rivoluzionario.

Il terzo punto è l’informazione, che nel ventesimo secolo era considerato appartenente alla sfera umana. Poi si è visto che è presente nel mondo del quantistico. Non si può descrivere completamente un sistema solo come flusso di energia, ma abbiamo bisogno anche dell’informazione. Ad esempio in un computer, l’hardware è l’energia, il software è l’informazione. Allo stesso modo il nostro corpo, il nostro cervello, contengono cellule, molecole biochimiche, ma c’è anche informazione nella sua totalità, un’informazione che fa integrare il tutto.

Il grande fisico John Wheeler ha detto che “l’informazione è più importante dell’energia”. Credo che i concetti di energia e informazione siano fondamentali, molto più fondamentali del concetto di materia, che in ultima analisi è solamente una concentrazione di energia in un punto. Energia collegata attraverso informazione. Attraverso questi cambiamenti dell’universo e della coerenza arriviamo alla visione dell’universo informato.


Nitamo – La coerenza, come nel raggio laser, unifica i fotoni, per cui tutta l’informazione di un fotone passa al sistema che diventa un “campo unitario di informazione”, una “unità informata”.

Laszlo – E’ importantissimo il concetto di campo che hai espresso. Concepire questo collegamento, questa coerenza di uno con gli altri attraverso l’informazione, non si può avere senza servirsi del concetto di campo. È un campo che collega i singoli elementi che lo compongono e forma l’unità. Questo campo è collegato al livello profondo dell’universo, lo chiamo campo akashico.

Usando la definizione di coscienza come “capacità di percepire il senso delle informazioni”: se la cellula avesse solo informazioni può essere vista come un sistema semplice, meccanico, ma se la cellula ha la capacità di “percezione di tutte le informazioni del suo campo”, ossia comprende il “senso dell’informazione”, agisce come un unico organismo, diventa un “sistema unitario”. Più è complesso il sistema, più è importante l’aspetto dell’interiorità, che è proprio l’informazione.


Nitamo – Entriamo nel concetto di Worldshift. Se intendiamo il pianeta come un sistema vivente, termodinamico aperto, in un momento di biforcazione, è possibile che o che il pianeta si degradi, perda coerenza e quindi involva, oppure si organizzi, aumentando il proprio livello di coerenza che significa coscienza, consapevolezza, coerenza dei linguaggi e degli intenti, e fare un salto di livello. Come vedi questo worldshift?

Laszlo – Ci sono pericoli e opportunità. E’ un periodo affascinante, perchè noi siamo la prima generazione del mondo che ha la scelta di essere l’ultima generazione del mondo antico o la prima del mondo nuovo. La grande opportunità è cambiare un sistema instabile, ma è molto difficile. Quando il sistema diventa instabile si impone un cambiamento. Ci sono diversi tentativi. ...
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Cosa sono i messaggi dell'acqua (Masaru Emoto)
VIDEO di Olistica.tv Video ecologia e salute By 1653739@aruba.it on domenica 25 gennaio 2009




Una sintetica ma esaustiva spiegazione delle sorprendenti scoperte di
Masaru Emoto sulla capacità dell'acqua di ricevere informazioni dall'ambiente esterno.


Per approfondire:

:: da
i video
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AUM Meditation
VIDEO di Olistica.tv Video benessere e meditazione By 1653739@aruba.it on 18/01/2009




Un interessante video sull'
AUM meditation, una meditazione sociale ideata da Veeresh, discepolo di Osho Rajneesh. L'AUM è una meditazione catartica in cui esprimere tutta la scala di emozioni, per raggiungere un profondo senso di pace in comunione profonda con gli altri.


:: Prossimi appuntamenti di AUM Meditation con Nirava-La via degli Energizzatori ::


Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::
> Una via neosciamanica: la via degli Energizzatori
> La sciamana

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Salviamo Babbo Natale!
VIDEO di Olistica.tv Video ecologia e salute By 1653739@aruba.it on martedì 23 dicembre 2008




Con Greenpeace Olistica.tv vi augura buone feste.


Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::
> Le città solari dal passato al futuro
> Greenpeace: al bando le incandescenti
> M. Pallante: intelligenza, bioedilizia e risparmio energetico
> altri video ecologia e salute

:: dall'Enciclopedia olistica ::
> energie alternative
> energie rinnovabili
> sviluppo sostenibile

:: dall'Antologia olistica ::
> Manifesto del doposviluppo (di Serge Latouche)
> Manifesto per la decrescita felice (di Maurizio Pallante)
> Tra sviluppo sfrenato e sviluppo sostenibile, "decrescita felice" e decrescita demografica (di Roberta Marzola)


Giochi:

Energie Alternative


Aereoplano solare in legno


Bicicletta solare in legno


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Gurdjieff: il Lavoro in dieci punti
IL BLOG DI RE NUDO Mondi a confronto By Re Nudo on 15/12/2008 10.29

Una spiegazione semplice delle idee del Lavoro

Questa è una sintesi del decalogo introduttivo al Lavoro di Gurdjieff, scritto negli anni ‘40 da un’allieva tra le più vicine.

UNO
Ognuno di noi è due persone: la persona che supponiamo di essere e ciò che siamo realmente. Solo l'Auto-Osservazione ci consente di rendercene conto. Non possiamo comprendere di essere due persone a meno che non incominciamo a comprendere ciò che significa osservare noi stessi. Vediamo un mondo fuori di noi: è ciò che ci offrono i sensi. I sensi però sono volti all'esterno e non è possibile vedere ciò che si è. Abbiamo tuttavia un organo all'interno di noi stessi che può osservare questa cosa chiamata sé. Per mezzo di quest’organo, possiamo vedere i nostri pensieri, sentimenti, stati d’animo. Questo è l'inizio del divenire un'altra persona.
La nostra vita psichica e quella interiore sono al buio fino a che non lasciamo entrare un raggio di luce, di coscienza di ciò che sta avvenendo. Affinché ciò avvenga dobbiamo dividerci in due: una parte che osserva e una parte osservata. Quando si stabilizza in noi un "io osservante", da questo "io" segue tutto il resto. All'inizio è piccolo e debole, ma è come una finestra per lasciar entrare la luce.

DUE
L'obiettivo dell'Auto-Osservazione è consentirci di cambiare noi stessi crescendo in consapevolezza senza cercare di cambiare le circostanze esteriori o gli altri. Deve però trattarsi di un'Auto-Osservazione non critica né giudicante. Abbiamo naturalmente un minimo di Auto-Osservazione che però non va mai oltre un certo punto, dopo di che incominciamo a criticare noi stessi. Dobbiamo oltrepassare questo punto e avere la forza di sopportare quanto osserviamo, con calma. È difficile farlo, perché siamo identificati e siamo solo preoccupati di non apparire ridicoli. Dobbiamo osservare noi stessi come se fossimo un'altra persona. Quando ci rendiamo conto che parole e azioni accadono in noi senza la nostra coscienza, incominciamo ad avere una visione differente di noi stessi. Riteniamo di sapere e ricordare, fino a che vediamo che non siamo ciò che immaginavamo, ma null'altro che macchine.

TRE
Cambiare se stessi non significa aggiungere qualcosa a ciò che si è ma arrivare a cambiare il proprio essere attraverso il riconoscimento che siamo addormentati e la rinuncia all’immagine di noi stessi. Tutte le teorie per migliorare il mondo da addormentati non fanno altro che intensificare il sonno dell'umanità.
Vi sono quattro stati di coscienza veri e propri possibili per l'uomo:
4. Stato di Coscienza Oggettiva
3. Stato di Consapevolezza di Sé o Auto-Coscienza o Ricordo di Sé (primo autentico stato di risveglio)
2. Il cosiddetto Stato di Veglia
1. Il sonno con sogni
Nel primo stato di coscienza siamo di fatto addormentati a letto. Nel secondo stato di coscienza andiamo qua e là per il mondo, occupati nei nostri affari quotidiani, pensando di essere svegli. È però soltanto il terzo stato di coscienza il primo stato di vera veglia ed è di fatto un nostro diritto. Il quarto stato è la coscienza della verità delle cose così come sono.
L'essere umano addormentato non può ricevere aiuto. L'aiuto può raggiungerci solo nel terzo stato di coscienza, quando ci rendiamo conto di essere addormentati.

QUATTRO
Per divenire coscienti dobbiamo osservare pensieri, emozioni, sensazioni e movimenti. Dobbiamo osservare noi stessi in modo definito. Non siamo uno, ma molti: un uomo pensante, emotivo, motorio, istintivo che sente fame, sete, caldo e freddo; che si sente bene o male. Tutti questi aspetti sono comandati separatamente da quelli che il Lavoro di Gurdjieff chiama Centri. Il Centro Intellettuale comanda il pensiero, il Centro Emozionale controlla le emozioni, il Centro Motorio-Istintivo si prende cura delle funzioni interne del corpo quali la digestione, la circolazione del sangue, la respirazione. Il primo passo nella trasformazione di se stessi è comprendere che non siamo una sola persona. Dobbiamo comprendere che siamo quattro persone con menti diverse ma complementari l'una all'altra e tutte necessarie per la vita umana. Un uomo equilibrato è un uomo in cui tutti i centri lavorano normalmente e hanno i loro giusti periodi di attività.

CINQUE
Tutti gli uomini hanno un Centro Intellettuale, un Centro Emozionale, nonché i Centri Istintivo e Motore, ma in uomini differenti questi centri sono sviluppati in modo molto differente. L'umanità è divisa in tre tipi di uomo: l'Uomo numero 1 motorio – istintivo, l'Uomo numero 2 emozionale e l'Uomo numero 3 intellettuale. L'umanità è squilibrata perché la vita viene percepita con un solo centro. Lo scopo di questo Lavoro è quello di ottenere l'Uomo Equilibrato, l'Uomo numero 4 che ha tutti i centri ugualmente sviluppati, così che nessun centro usurpi la funzione di un altro e ciascun centro compia il proprio lavoro nel modo appropriato. Per avvicinarsi all'Uomo numero 4, bisogna voler sviluppare quei lati di noi stessi che mancano di sviluppo; per questo nessuna nuova esperienza è inutile.

SEI
Abbiamo visto che l'uomo non è uno, poiché ogni centro in lui è una mente differente. Egli è di fatto multiplo. Per un lungo periodo, l'Auto-Osservazione ci mostrerà questa moltitudine di creature, ciascuna delle quali chiamiamo "io". Ogni "io" in un uomo è stato acquisito da una qualche esperienza nella vita, dall'imitazione, dall'ambiente circostante, da qualcosa di reale, dalla fantasia, dalla professione e così via. Osservando noi stessi dal punto di vista di molti "io", incominciamo a renderci conto che non è sempre la stessa persona a parlare, sebbene la chiamiamo "io". Notiamo che differenti "io" parlano in tempi differenti del giorno, facendosi carico di noi. Alcuni "io" sono molto pericolosi e, se vogliamo svilupparci, dobbiamo evitare che essi si facciano carico di tutto. Questi sono soprattutto gli "io" che stravolgono le cose, mentono, sono vendicativi e amari, pieni di autocommiserazione o di risentimento.
Cercate di osservare voi stessi dal punto di vista dei differenti "io" esistenti in voi e notate quanto spesso essi si contraddicano l'un l'altro. Notate gli "io" in cui siete quando siete da soli, notate come cambiano quando qualcuno entra nella stanza. Cercate di osservare l'intonazione con cui parlano i diversi "io".

SETTE
Se desideriamo evolvere, dobbiamo essere in grado di osservare noi stessi. La prima cosa che dovremmo fare è rinunciare alla nostra sofferenza. Ma la gente non lo farà, combatte per mantenerla. Il Lavoro sostiene che il mondo è governato non dal sesso o dal potere, ma dalle emozioni negative ovvero da certi stati del Centro Emozionale, chiamati emozioni negative. Ciò si riferisce alla sofferenza. Il primo segno di un atteggiamento sbagliato nei confronti della vita, la prima illusione, è la sofferenza inutile. Ciò avviene perché ci avviciniamo alla vita con le nostre idee di come questa dovrebbe essere, e immaginiamo ciò che ci accade come eccezionale. Tutto ciò produce sofferenza perché non abbiamo compreso la natura della vita e non desideriamo conoscerla. Giungiamo perciò a un nuovo punto di vista: ci rendiamo conto che la nostra vita è sprecata dalla sofferenza e desideriamo liberarci di tutta l'inutile autocommiserazione, del senso di dolore e di scoraggiamento. La vita e gli altri non ci devono nulla. Al contrario, dobbiamo percepire che dobbiamo agli altri e alla vita più di quanto non possiamo ripagare. Quando eliminiamo da noi stessi l'idea che gli altri ci debbano qualcosa, diveniamo liberi. La sensazione che qualcosa ci sia dovuto è sofferenza inutile. Quando combattiamo con questa sensazione soffriamo utilmente. Il Centro Intellettuale nasce con una parte negativa e una parte positiva, così da pensare che ci deve essere un confronto, una capacità di dire "sì" e "no". Il Centro Emozionale non nasce con una parte negativa o, meglio, questa non dovrebbe esserci, ma viene acquisita dall'influenza delle persone che sono negative. Dal contatto con gli adulti, il bambino impara l’autocommiserazione, a percepire i motivi di lagnanza, a parlare scortesemente, a soffermarsi sulle proprie disavventure, a essere malinconico, umorale, irritabile, sospettoso, geloso, a ferire gli altri eccetera. Questa infezione forma la parte negativa del Centro Emozionale. E questa infezione passa di generazione in generazione. Le Emozioni Negative possono assumere forme molto sottili, ma alla fine tutte conducono alla violenza. Una volta che un'emozione negativa oltrepassa un certo punto, essa mobilita dei fattori instillati profondamente nel Centro istintivo e allora le persone vogliono fare del male e uccidersi a vicenda.
Dopo aver osservato le emozioni negative, vedremo che la nostra vita necessita un cambiamento. È impossibile superare le nostre emozioni negative da soli, perché sono implicate in tutto il nostro atteggiamento nei confronti della vita! Ogni situazione ha bisogno di un nuovo punto di vista; tutto ciò che pensiamo di noi deve essere modificato, e questo è lavoro su se stessi.

OTTO
Il Lavoro parla anche dell'uomo in termini di conoscenza e di essere. Questi due aspetti lo formano: egli è entrambi, non è solo la sua conoscenza e neppure solo il suo essere. Non è difficile comprendere che le persone hanno differenti tipi di conoscenza, ma non è facile comprendere che hanno differenti tipi di essere. Il concetto di essere è enfatizzato nel Lavoro; dobbiamo cercare di comprendere che cos’è l'essere.
Primo esempio. Si consideri un uomo di conoscenza superiore nel proprio campo, ma che compia ogni sorta di azioni cattive e meschine. Sebbene ciò sia evidente agli altri, egli non se ne ...
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