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Le mappe psicosomatiche antiche |
IL BLOG DI RE NUDO
Mondi a confronto
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By Re Nudo on
23/05/2009 13.21
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 imm.8 | La sfera dell’essere: la mappa dell’unità L’esperienza del sé, come coscienza globale di tutto il proprio essere è sempre alla base dei modelli olistici antichi. Come potete vedere nell’immagine 1 il cerchio come icona essenziale del corpo immobile e della sfera della coscienza silenziosa e vuota tipica della meditazione Zen. Nell’immagine 2 vediamo invece un classico uovo spirituale, il campo energetico che circonda spesso le divinità dei panteon antichi. Nei seminari di meditazione dell’Accademia Olistica da decenni osserviamo persone fare disegni spontanei di questo tipo, come: sfere luminose, cerchi, spirali di colori leggeri. Partendo da queste considerazioni abbiamo creato la struttura sferica del modello Cyber.
I livelli dell’essere e la mappa della complessità Nelle antiche medicine sacre l’essere umano era percepito come unità psicosomatica, e lo stesso concetto di energia vitale (bio elettromagnetica) era inscindibilmente legato all’aspetto cognitivo-spirituale ossia all’informazione psichica. Il Prana indiano, il Ci taoista, lo R’lung tibetano, il Mana dei Kahuna non erano concetti di energia cosciente. Tutto il corpo era visto come flusso di energia psichica, intelligente e sacra. Nell’immagine vicino al titolo troviamo una antica raffigurazione rupestre di quello che potremmo chiamare gli strati o livelli dell’essere. Nell’immagine 4 vediamo la complessità dei nadi i canali psicoenergetici e, in colori progressivi, i sette chakra: centri psicoenergetici profondi della tradizioni logica indiana che posseggono specifiche caratteristiche psicoenergetiche. Nell’immagine 5 una simile, ma più dettagliata, rete dei “meridiani” psicoenergetici di un’antica mappa di agopuntura cinese e nella 6 lo schema dei tan tien i principali centri psicoenergetici del taoismo, che corrispondo perfettamente al 2°, 4° e 6° chakra. Nell’immagine 7 vediamo invece la mappa psicoenergetica tantrica della tradizione medica buddista tibetana. In questa mappa, che riteniamo di grande importanza, emergono molti punti comuni tra la tradizione yogica e taoista. In particolare sono utilizzati canali più essenziali, ma comunque molto simili a quelli cinesi e sono descritti cinque chakra principali, anche se sono contemplati come centri minori, gli altri due della tradizione yogica.
La mappa psicosomatica unificata Ricordando che l’essere umano è uno in ogni tradizione e tempo, il gruppo di ricerca dell’Accademia Olistica ha studiato i punti comuni delle tradizioni medico-spirituali cercando di scremare le parti teoriche non essenziali, focalizzandosi sugli aspetti più funzionali ed efficaci delle stesse, riunendoli in una Mappa Energetica Unitaria più funzionale per la cura dell’essere umano del nostro tempo (immagine 8). Tra gli aspetti più importanti di questa mappa ci sono i percorsi energetici che confluiscono nei tre i centri psicofisici fondamentali della pancia, del cuore e della testa (i tre tan tien). 1) Pancia: il centro vitale-metabolico principale, il tan-tien inferiore sede di Ming: la vita, e P’o: l’anima yin, inconscia e oscura, il 2° chakra dello yoga, sede della vitalità, l’hara dei giapponesi, sede del senso fisico dell’essere. Vi confluiscono i canali energetici yin della parte bassa del corpo (punti 4-6 di Vaso Concezione). 2) Cuore: il centro del sé, dell’identità profonda, che corrisponde al tan-tien medio, sede di Hsing: la coscienza personale, l’essere, il senso dell’io, e al 4° chakra dello yoga. Il centro più importante da risvegliare in questo momento storico! Vi confluiscono i canali energetici yin e yang (punti 17-18-19 Vaso Concezione). 3) Testa: il centro della coscienza dell’essere, il centro luminoso che governa il sistema. Corrisponde al tan-tienHui: la coscienza primordiale, il sé spirituale, e al 6° chakra il cosiddetto terzo occhio. Vi confluiscono i canali energetici yang (punti 19-22 Vaso Governatore).
Il concetto di squilibrio e di blocco psicosomatico Mentre la medicina ufficiale ha sviluppato un concetto di malattia estremamente analitico, come è la patologia d'organo o di sistema; la medicina olistica ha sviluppato il concetto di squilibrio e blocco energetico-psicosomatico. Il concetto di blocco è un concetto dinamico, che concepisce la vita come circolazione globale dell'energia-informata all’interno di un sistema psicoenergetico fluido di essere umano (mappe energetiche). Il blocco è una interruzione di questo flusso di energia cosciente, quindi ogni blocco produrrà un eccesso o un difetto della carica psichica ed energetica degli organi, dei canali e dei centri. Tutta la medicina tradizionale cinese e indotibetana si basa su questo concetto. Se ad una persona viene inibita la possibilità di comunicare certe emozioni, il blocco che ne scaturisce sarà tanto più grave quanta più energia emozionale avrà la persona in questione o tanto più essa sarà sensibile. Le principali malattie che si manifestano a livello d'organo, nascono molto tempo prima a livello dei centri energetici (i chakra), che, da millenni, sono ritenuti gerarchicamente superiori agli organi e ai sistemi.
| Nella mappa unificata abbiamo anche riportato alcuni centri minori delle mappe antiche, con i loro punti esterni che risultano essere di grande efficacia nel rilascio dei blocchi psicosomatici e in particolare per smuovere le energie legate ai blocchi emozionali. Nel nostro libro di testo Psicosomatica Olistica delle Ed.Mediterranee, si trova una descrizione dettagliata dei punti psicosomatici e del loro utilizzo pratico. La respirazione o una pressione su questi punti può aiutare nella diagnosi e nella cura di molti disturbi psicosomatici. All’interno del Master in Psicosomatica dell’Accademia Olistica e dei corsi di formazione, lo studio di questa mappa e delle sue applicazioni pratiche rappresenta la base di ogni successivo lavoro sulla persona. Questa mappa permette di integrare le tecniche della medicina ayurvedica, yogica e cinese con pratiche psicosomatiche moderne come la vegetoterapia di Reich, la bioenergetica di Lowen, il craniosacrale, la respirazione, il massaggio e il lavoro sul corpo. Anche le tecniche di psicoterapia ad orientamento somatico possono trarre grande vantaggio da questa mappa.
Il sé e le energie psicosomatiche essenziali Il Sé è il centro del sistema psicosomatico. Partendo dalle comprensioni più profonde delle medicine sacre e delle mappe energetiche abbiamo ricavato una mappa funzionale delle Energie Essenziali del Sé, dove si evidenziano le funzioni primarie della coscienza attraverso le energie essenziali: i potenziali psicosomatici con cui si manifesta nella vita concreta. Queste energie primarie o archetipiche del Sé, sono gli Shen della tradizione taoista, che noi abbiamo connesso alle energie essenziali dei chakra. Shen è un termine che significa: anima, emozione e mente, simile al termine psiche dei Greci. Queste energie essenziali sono la base per comprendere i processi somatici, emozionali e psicologici della formazione del Sé - l’identità umana - le carenze, gli eccessi o ...
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