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20/11/2008
Pubblichiamo questa intervista a Redina Gega, psicologa e ipnoterapeuta, sul Bambino Interiore, in occasione del seminario che terrà insieme a Fabrizio Ponzetta dal 5 all’8 dicembre a Cesena e dell'imminente pubblicazione del libro Il Bambino Magico Interiore, di Fabrizio Ponzetta.

| Cos’è il Bambino Interiore? Tutte le volte che proviamo paura, tristezza, rabbia, vergogna, anche gioia... tutte le emozioni, emerge il bambino interiore, con i suoi bisogni e necessità. Questo bambino è stato ferito e ha ideato strategie per sopravvivere al proprio ambiente, creando i propri tratti di personalità. |
Il lavoro sul decondizionamento dall’infanzia a quali benefici può portare per la vita di tutti i giorni di una persona?
Quando i miei figli mi chiedono “Mamma a che cosa serve il tuo lavoro, cosa fai con le persone?” rispondo loro che aiuto gli adulti a ritornare a giocare come i bambini. Ritornare bambini, quando si giocava con gli altri bambini. Sì... giocavamo facendo finta che il gioco fosse vero, ma sapevamo che era solo una recita e ci divertivamo.
Si giocava a fare la mamma, i buoni e i cattivi, si giocava con i soldatini; e si facevano altri giochi come costruire qualcosa, fare una gara, superare qualche difficoltà, come saltare o nascondersi; si giocava alla maestra, al dottore ecc. Mentre si giocava si era immedesimati totalmente, si vivevano forti emozioni, come se tutto fosse vero, ma non c’era l’ansia di riuscire... E soprattutto c’era sempre quella consapevolezza di essere in un gioco, che si poteva sempre cambiare, creare, scegliere di comportarsi in un modo o in un altro.
I bambini, quando giocano, immedesimandosi completamente nel personaggio che decidono di recitare, dicono “dai, facciamo finta che...” io sono quello o quella. E poi creano, inventano, parlano con personaggi immaginari, senza mettere in dubbio se sia vero o no. Per loro è tutto vero, anche le emozioni che provano: piangono, si arrabbiano, gioiscono, per cose e situazioni che stano inventando, però sanno che comunque è un gioco, e quando finisce il gioco non ci pensano più.
Gli adulti, invece, continuano a recitare, identificandosi con diversi ruoli, e si prendono sul serio, senza rendersi conto che stanno giocando e che ptrebbero cambiare le situazioni e le regole del gioco, permettendosi in questo modo di vivere con più leggerezza, spensieratezza e lasciando aperta la strada a nuove invenzioni. Poi, diversamente dai bambini, hanno paura di non riuscire a realizzare quello che vogliono, tarpando in questo modo le ali alla loro creatività. Ripetono schemi e comportamenti vecchi, credendo così di evitare il fallimento.
La cosa più bella nei bambini è la loro capacità di creare: creano, si ingegnano a inventare cose, soluzioni, per realizzare il loro gioco e ciò che vogliono con grande entusiasmo.
Questo si può fare con la propria vita anche da adulti.
Di solito, seminari di questo tipo sono intitolati semplicemente “Bambino Interiore”, mentre voi avete aggiunto una parola, “magico”, che probabilmente rivela un ulteriore significato: è così?
Il bambino nasce con un’ESSENZA che è creativa, spontanea, intuitiva, divina, magica. Quest’Essenza dorme dentro di noi e aspetta di essere risvegliata. Risvegliarla sarà uno degli obbiettivi fondamentali di questo seminario.
Come nasce la tua collaborazione con Fabrizio Ponzetta?
Ho conosciuto Fabrizio Ponzetta leggendo inizialmente i suoi libri, che mi sono piaciuti tantissimo. Poi, attirata dal suo modo di esporre certi argomenti, ho frequentato il seminario di Intuizione Illuminata [ideato da Fabrizio Ponzetta, ndr]. Sono rimasta piacevolmente colpita dal suo modo di lavorare, oltre che dai risultati, o meglio, dalla trasformazione personale che ho avuto in seguito a questo cammino intrapreso con lui.
Pur avendo studiato, lavorato e partecipato in 15 anni a diversi percorsi di crescita personale e professionale, Fabrizio e Intuizione Illuminata sono stati decisamente l’esperienza più bella e vera che abbia mai fatto.
So che si trovano ovunque corsi e libri di tutti i tipi per la crescita personale, c’è l’imbarazzo della scelta, o meglio la confusione più totale su cosa fare... e io ne ho provati parecchi. Ma l’unico in cui ho sperimentato un cambiamento radicale, o meglio, che mi ha pulito dal superfluo, lasciando spazio alla vera Essenza, ricordandomi chi sono veramente, è stato il lavoro con Fabrizio Ponzetta.
Dopo una bella integrazione tra il “sapere” (visto il mio lavoro di psicoterapeuta) e l’“essere” quello che so, ora faccio il trainer del seminario Intuizione Illuminata.
E insieme a Fabrizio continuiamo questa bellissima collaborazione con il seminario del Bambino Magico Interiore.
Possiamo dire che questo seminario lavorerà contemporaneamente su tre aspetti: la meditazione, simboleggiata dalla presenza di Fabrizio Ponzetta, la terapia (tu sei psicoterapeuta) e il gioco, dato dalla dimensione di gruppo...?
Per scoprirlo vi invito a partecipare al seminario! A parte la battuta, non è facile spiegare quello che faremo. Proprio per la natura esperienziale del lavoro.
Provo a svelare qualche tecnica che useremo, come l’ipnosi “regressione d’età”, con cui si va a recuperare questo bambino ferito per cambiare le credenze, le memorie e le immagini del suo passato. Ci serviremo della linea del tempo per ristrutturare e integrare aspetti diversi, come l’“intento positivo” che l’ha spinto a creare tratti della sua personalità come strategie di sopravvivenza all’ambiente dov’è cresciuto. E soprattutto faremo accettare e amare questo bambino, evitando la ripetizione automatica e inconsapevole di vecchi comportamenti che conducono sempre alle stesse situazioni. Creeremo uno spazio di libertà interiore da cui sostituire la vecchia strategia con una nuova e più funzionale.
Inoltre, con l’ipnosi andremo a cercare quelle risorse e potenzialità che ognuno ha dentro di sé, ma che nell’ambiente in cui si è cresciuti non si è potuto esprimere.
Po ...
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