Da Satyam il
14/11/2007 14.18
All'interno del Metamodello possiamo distinguere tre categorie:
Raccolta di informazioni
1- Cancellazione semplice
2- Comparativo mancante
3- Indice referenziale non specificato
4- Verbi non specificati
5- Nominalizzazioni
6- Falsi avverbi
Limiti del modello del mondo di colui che parla
1 - Operatori modali di possibilità e necessità
2- Presupposti
3- Quantificatori universali
Malformazioni semantiche
1 - Causa ed effetto
2- Lettura della mente
3- Equivalenze complesse
4- Performativa perduta
Raccolta di informazioni
Le domande relative a questo gruppo aiutano a ritrovare ciò che il nostro interlocutore ha lasciato fuori dalla sua struttura superficiale (cancellazioni).
Ciò si verifica nei seguenti casi:
1 - Cancellazione semplice
Definizione: affermazione in cui sono dimenticati oggetti, persone od eventi importanti
Esempio: “Sono confuso”
Domanda: “Confuso rispetto a cosa/a chi, specificamente?”
Cosa ottengo: scopro elementi mancanti nello stato problema.
2 - Comparativo mancante
Definizione: manca lo standard di valutazione o il termine di paragone
Esempio: “E’ meglio non dire nulla”
Domanda: “Meglio di che cosa, specificamente?”
Cosa ottengo: identifico lo standard di valutazione o recupero il termine di paragone.
Parole-chiave: più/meno, peggio/meglio, il più/il meno.
3 - Indice referenziale non specificato
Definizione: i pronomi non sono identificati; i luoghi o gli oggetti non sono specificati; le affermazioni sono generiche.
Esempio: “la gente proprio non impara.”
Domanda: “Chi specificamente non impara?”
Cosa ottengo: Chiarifico a chi si riferisce l’affermazione
Parole-chiave: essi, loro, ciò, si…
4 - Verbi non specificati
Definizione: I verbi non sono espliciti circa l’azione o la relazione.
Esempio: “Ho difficoltà a comunicare”
Domanda: “Come (dove, quando) specificamente hai difficoltà a comunicare?”
Cosa ottengo: Definisco lo stato problema
5 - Nominalizzazioni
Definizione: ci si riferisce ad un’azione o ad un processo come se fosse un oggetto o una cosa; i verbi sono trasformati in nomi.
Esempio: “Ho bisogno di riconoscimento”
Domanda: “Come vuoi essere riconosciuto e da chi?”
Cosa ottengo: Riconduco l’azione, che è stata trasformata in un evento/oggetto, ad un processo sul quale posso intervenire.
6 - Falsi avverbi
Definizione: Avverbi che sottendono un giudizio su cui si presume di essere d’accordo.
Esempio: “Ovviamente non sa stare al suo posto”
Domanda: “Ovvio per chi?”
Cosa ottengo: Rompo la generalizzazione implicita e/o il presupposto.
Per approfondire:
Guarda i video di Olistica.tv: Ipnosi (ericksoniana) e PNL
Libri CD DVD ebook:
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