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domenica 30 maggio 2010
Il 12 giugno 2010 se vi capiterà di passare per Torino, non sorprendetevi se vedrete seicento e più ciclisti nudi per le vie del centro. E' tutto normale. Perlomeno dovrebbe esserlo nella misura in cui lo è nel resto del mondo, dove da un decennio si manifesta pacificamente contro la dipendenza dal petrolio e a favore dell'utilizzo della bicicletta nei centri urbani.
La Ciclonudista (World Naked Bike Ride nei paesi anglofoni) è un modo tutto particolare e significativo di manifestare. Prima di tutto perché il corpo nudo è indifeso, e quindi facile di sopruso. Questo rappresenta la condizione quotidiana alla quale siamo (per molti versi) obbligati a vivere: la violenza da parte delle macchine che intasano strade e polmoni delle indifese persone.
In secondo luogo, la nudità veicolata in un certo modo - e cioè quello dei colori e della fantasia - è un cavallo di troia per i soliti giornalisti che appena possono far clamore e scandalo sono pronti con carta e penna.
Le auto non chiedono il permesso, noi sì. Infatti, nonostante lo spirito tradizionale delle Critical mass sia quello di non avvisare le autorità, gli organizzatori della Ciclonudista 2010 hanno avvisato il Comune di Torino che si terrà una "manifestazione sportiva ciclistica non competitiva". Nella descrizione si sono informati gli uffici competenti del Comune che "qualsiasi forma di espressione creativa ed artistica come i body paint sarà ben accetta". Ovviamente, gli organizzatori hanno fiducia che al Comune sappiano cos'è il body paint!
La buona notizia è che se quest'anno si è chiesto il permesso a scapito di un "sig. Maleussene", il prossimo anno - con i fiduciosi risultati di questa edizione - si avrà un comitato Ciclonudista che si
unirà alle numerose associazioni che in questi anni stanno prendendo sempre più piede a Torino (ma anche in Italia) per la promozione del sano e furbo uso Bicicletta. Queste associazioni sono semplici e liberi cittadini che ritagliano il loro tempo - a volte non così libero - per una passione che pretende di cambiare le sorti del pianeta!
L'utilizzo della pittura è un escamotage per poter anno dopo anno, portare la Ciclonudista in Italia esattamente al pari di quelle avvengono all'estero e cioè patate e carote all'aria! E' incredibile pensare che in paesi orwelliani come l'Inghilterra questo sia normale, mentre in Italia per ovvi motivi sia qualcosa di scandaloso.
E' importante sapere che ESSERE NUDI NON E' OBBLIGATORIO, si puo' venire in costume da bagno, topless, con body paint.
È una manifestazione in CONTEMPORANEA MONDIALE dove i partecipanti si organizzano e si incontrano in massa su mezzi auto-alimentati (come biciclette, pattini, skateboard, monocicli e quant'altro!) per protestare contro la dipendenza dal petrolio e celebrare il potere e l'individualità del corpo. La regola è "svestiti quanto ritieni opportuno".
Il nudo parziale o integrale è incoraggiato ma non obbligatorio. Altre espressioni creative sono altrettanto incoraggiate per creare una divertente e coinvolgente atmosfera durante la manifestazione, per catturare l'attenzione e l'immaginazione dei passanti e dei media.
Body art (come il body painting) sono creative forme di espressione, come anche costumi, giocoleria, decorazioni per bici, strumenti musicali rumorosi e impianti audio. Infatti prima del giro si ci raduna per dipingersi il corpo, suonare e giocare.
Questo evento è organizzato in CONTEMPORANEA PLANETARIA. Essendo un evento mondiale ogni anno si cerca di organizzare una data comune per tutto il mondo così da creare un messaggio significativo di cambiamento. Solitamente si sceglie una data per l'emisfero nord e una per l'emisfero sud.
CICLONUDISTA : DOVE e QUANDO
Il raduno è per il 12 giugno 2010 alle 14.15/14.30 al Parco del Valentino in Viale Virgilio a Torino, con le nostre biciclette, skate, pattini ecc. per dipingersi, travestirsi e immaginarsi.
La partenza è prevista per le ore 15.15/15.30 (sii puntuale perché fuori dal corteo non sarà previsto essere nudi).
Eugenio Battaglia (comitato CICLONUDISTA)
www.ciclonudista.it
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