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Autore: Satyam Creato: 05/06/2007 17.25
L'inconscio e la Programmazione neurolinguistica

Da Satyam il 14/11/2007 14.18

All'interno del Metamodello possiamo distinguere tre categorie:

Raccolta di informazioni
1- Cancellazione semplice
2- Comparativo mancante
3- Indice referenziale non specificato
4- Verbi non specificati
5- Nominalizzazioni
6- Falsi avverbi

Limiti del modello del mondo di colui che parla
1 - Operatori modali di possibilità e necessità
2- Presupposti
3- Quantificatori universali

Malformazioni semantiche
1 - Causa ed effetto
2- Lettura della mente
3- Equivalenze complesse
4- Performativa perduta


Raccolta di informazioni

Le domande relative a questo gruppo aiutano a ritrovare ciò che il nostro interlocutore ha lasciato fuori dalla sua struttura superficiale (cancellazioni).
Ciò si verifica nei seguenti casi:

1 - Cancellazione semplice
Definizione: affermazione in cui sono dimenticati oggetti, persone od eventi importanti
Esempio: “Sono confuso”
Domanda: “Confuso rispetto a cosa/a chi, specificamente?”
Cosa ottengo: scopro elementi mancanti nello stato problema.

2 - Comparativo mancante

Definizione: manca lo standard di valutazione o il termine di paragone
Esempio: “E’ meglio non dire nulla”
Domanda: “Meglio di che cosa, specificamente?”
Cosa ottengo: identifico lo standard di valutazione o recupero il termine di paragone.
Parole-chiave: più/meno, peggio/meglio, il più/il meno.

3 - Indice referenziale non specificato
Definizione: i pronomi non sono identificati; i luoghi o gli oggetti non sono specificati; le affermazioni sono generiche.
Esempio: “la gente proprio non impara.”
Domanda: “Chi specificamente non impara?”
Cosa ottengo: Chiarifico a chi si riferisce l’affermazione Parole-chiave: essi, loro, ciò, si…

4 - Verbi non specificati
Definizione: I verbi non sono espliciti circa l’azione o la relazione.
Esempio: “Ho difficoltà a comunicare”
Domanda: “Come (dove, quando) specificamente hai difficoltà a comunicare?”
Cosa ottengo: Definisco lo stato problema

5 - Nominalizzazioni
Definizione: ci si riferisce ad un’azione o ad un processo come se fosse un oggetto o una cosa; i verbi sono trasformati in nomi.
Esempio: “Ho bisogno di riconoscimento”
Domanda: “Come vuoi essere riconosciuto e da chi?”
Cosa ottengo: Riconduco l’azione, che è stata trasformata in un evento/oggetto, ad un processo sul quale posso intervenire.

6 - Falsi avverbi
Definizione: Avverbi che sottendono un giudizio su cui si presume di essere d’accordo.
Esempio: “Ovviamente non sa stare al suo posto”
Domanda: “Ovvio per chi?”
Cosa ottengo: Rompo la generalizzazione implicita e/o il presupposto.

Per approfondire:

Guarda i video di Olistica.tv: Ipnosi (ericksoniana) e PNL


Libri CD DVD ebook:

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Da Satyam il 06/09/2007 2.14


I procedimenti universali di modellamento



Il passaggio dalla struttura di riferimento a quella profonda e da questa a quella superficiale si attua attraverso l’uso dei cosiddetti  procedimenti universali del modellamento che sono i procedimenti universalmente usati nella costruzione di modelli.
Essi sono:

La generalizzazione
-    Consiste nel prendere un aspetto della realtà per rappresentare un’intera categoria. Colui che generalizza rappresenta il proprio modello con le caratteristiche proprie di una specifica esperienza. Una spia di questo processo può essere l’uso nella struttura superficiale di termini senza indici referenziali. Un esempio: “Io so di essere scostante”. In questa frase gli indici referenziali mancanti nella struttura superficiale sono: “per chi” è scostante, “in quale situazione” lo è, “che cosa fa di specifico” per cui si ritiene scostante.

La cancellazione
-    Consiste nell’impoverire il proprio modello rispetto alla realtà, tralasciando parti rilevanti dell’esperienza. Nella struttura superficiale si può trovare per esempio un verbo senza oggetto: “Mio padre rifiuta sempre”. In questo caso manca l’indicazione di “chi” o di “che cosa” il padre rifiuta sempre.

La distorsione
-    Consiste nell’alterare la natura dell’oggetto dell’esperienza nella sua rappresentazione. Un caso tipico di distorsione è la nominalizzazione, che consiste nel trasformare un processo in un evento, alterandone il carattere dinamico (trasformare un verbo –che è un’espressione grammaticale che può adeguatamente rappresentare un processo in quanto può essere coniugato in tempi diversi in un nome che è tale e così rimane, statico, senza possibili cambiamenti). Nella struttura superficiale ogni sostantivo derivato da un verbo è spia di nominalizzazione; ad esempio dire: “Mi ha preso una grande sofferenza in questa situazione”, piuttosto che: “Soffro molto in questa situazione”, implica la trasformazione di un processo in un evento, con il conseguente deresponsabilizzarsi da parte di chi opera la trasformazione.


Attraverso l'osservazione del linguaggio è possibile evidenziare nella struttura superficiale alcune "spie" che indicano l'uso degli universali del modellamento.

La corretta individuazione di questi indicatori, attraverso l'analisi del linguaggio che noi stessi usiamo, aumenta il grado di consapevolezza del proprio modello, potenzia la possibilità di scelta, avvia e mantiene un ritmo di cambiamento adatto a sé.


Per approfondire:

 

Guarda i video di Olistica.tv: Ipnosi (ericksoniana) e PNL

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Da Satyam il 22/08/2007 19.52

Il metamodello in PNL e la sua teoria di base

Il metamodello è uno strumento che, partendo dall’analisi del linguaggio, aiuta a risalire al modello di rappresentazione della realtà che l’individuo si crea sulla base dell’esperienza.
Non è quindi una teoria intrapsichica -infatti non offre alcuna spiegazione della struttura di personalità- ed è valido per più orientamenti terapeutici.

Bandler e Grinder, nel presentare il loro metamodello, parlano di tre differenti tipi di struttura:

Struttura di riferimento:
-    cioè l’intera gamma delle esperienze dell’individuo: a partire da questa ognuno costruisce la propria visione del mondo, il proprio modello della realtà; è questo il modello più completo possibile in quanto è riferito all’esperienza globale dell’individuo.

Struttura profonda:
-    la rappresentazione linguistica della struttura di riferimento: l’individuo, usando categorie linguistiche, organizza l’intera di gamma di esperienze (struttura di riferimento), il risultato di questa operazione è la cosiddetta struttura profonda. Tale struttura è unica e personale in quanto è la rappresentazione fatta da ogni individuo della propria esperienza, che è a sua volta unica e personale. Si tratta di un processo “interno” all’individuo.

Struttura superficiale:
-    ciò che l’individuo comunica attraverso il linguaggio, sia verbale che non verbale; alla base del processo di comunicazione vi è la selezione, per lo più inconsapevole, di alcuni elementi della propria struttura profonda, operata attraverso il linguaggio. Tale struttura si dice superficiale in quanto è ciò che “emerge” dal modello linguistico più completo.



(Satyam)



Per approfondire:


Guarda i video di Olistica.tv: PNL e ipnosi ericksoniana


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