Cerca English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
venerdì 3 settembre 2010 ..:: Home ::..   Login
comunicazione-magia.jpg


Clicca qui sotto sul blog che preferisci, esplora le sezioni dei video e dei blog e poi scegli!





SCOPRI LO ZOO ESOTERICO ITALIANO!

TranceDance.it
Battiato
Comunicare Inconscio


Scegli una data e guarda il post del giorno!

Blog
Autore: Re Nudo Creato: 05/06/2007 17.36
Re_nudo.jpg

Storica rivista della controcultura italiana negli anni settanta. Rinacque grazie allo stesso fondatore (Andrea Majid Valcarenghi) e a Giorgio Gaber negli anni novanta.
Si è sempre presentata come punto d'incontro tra ricercatori spirituali interessati alle discipline olistiche, all’ecologia e ad una politica trasversale incentrata sulle piccole scelte.
Alla rivista collaborano e hanno collaborato in questi anni personalità del calibro di: Michele Serra, Giorgio Gaber e Sandro Luporini, Franco Battiato, Barbara Alberti, Lidia Ravera, Vasco Rossi, Claudio Rocchi, Gabriele La porta.

Da Re Nudo il 07/02/2008 15.17

ENZO BIAGI: Come prima cosa vorrei chiederti qual è il tuo insegnamento.

OSHO: Io non ho nessun insegnamento. Non sono un insegnante. Non do nessuna filosofia della vita, né alcuna disciplina, né programmi da seguire. Ho un approccio alla vita ben preciso, che condivido con i miei amici. E il mio approccio inizia con una deprogrammazione. Per ciò che mi riguarda questa è la parola chiave. Essere iniziati alla mia amicizia significa essere iniziati a un processo di de-programmazione. Ogni essere umano viene programmato dalla nascita a essere cristiano, hindu, ebreo, mussulmano. Il bambino nasce innocente, ma immediatamente viene appesantito da migliaia di concetti, coi quali vive poi tutta la vita. In questo modo si vive una vita fasulla; non è autentica, non è onesta perché non ti appartiene. Non hai scoperto tu le cose che tenti di vivere... ecco perché, come prima cosa, aiuto la gente a liberarsi da tutti i suoi condizionamenti. Chi viene da me, anche se è cristiano, non lo sarà più; anche se è un hindu, non lo sarà più; anche se è mussulmano, non lo sarà più. Io mi limito a ridare a ciascuno la propria innocenza, la propria umanità, la propria purezza, la propria individualità. Il mio lavoro tende essenzialmente a distruggere i condizionamenti di quanti vengono da me. Ed è un lavoro semplicissimo, perché nessuno di quei condizionamenti ha basi logiche, nessuno si fonda sull'intelligenza. Sono tutte superstizioni, sorrette da impalcature logiche, ma quella logica è falsa. Non esiste nulla di autentico. Ad esempio, tutte le religioni si fondano sulla menzogna più grande che esista al mondo: Dio. Nessuna religione è riuscita a dimostrare in maniera logica e scientifica la sua esistenza; tuttavia, tutte continuano a inculcare in ogni bambino l'idea di Dio. E’ semplicissimo eliminarla: si deve solo far vedere a chi ti sta di fronte che si tratta di un'idea imposta. La tua intelligenza non l'ha mai accettata. Viceversa si tratta di una corruzione della tua innocenza da parte di genitori, insegnanti, preti, che con la logica ti hanno plagiato. Tutte le religioni affermano che Dio è necessario, altrimenti chi avrebbe creato l'esistenza? C'è l'esistenza, quindi ci deve essere un creatore. Senza un creatore, come può esistere la creazione? Ma poi non vanno oltre. Una persona intelligente andrebbe oltre e chiederebbe: "Ma in questo caso, chi ha creato Dio?" Se Dio esiste senza che esista un creatore, dove va a finire la vostra logica? L'esistenza ha bisogno di un creatore, ma il creatore no? Non è logico. Questo non è altro che un'ingannevole manipolazione dell'innocenza umana; un bambino non è in grado di mettersi a discutere. Si limita ad accettarla come un dato di fatto. Mi ricordo un aneddoto molto bello. All'università di Parigi insegnava un professore di filosofia un po' eccentrico, cosa non rara. Era preside della facoltà ed era sua abitudine fare affermazioni assurde, finché un giorno superò ogni limite. Iniziò la lezione dicendo: "lo sono l'uomo più importante del mondo intero".
Era troppo! Uno studente si alzò e disse: "Sei un grande filosofo, un logico eccezionale, per cui devi dimostrare logicamente ciò che hai detto". Il professore non solo era pronto, ma ne fu felice. Srotolò un planisfero e chiese: "Qual è la nazione più grande del mondo?" Tutti, ovviamente, risposero: "La Francia!" il professore rise, senza che gli studenti ne capissero il motivo. Quindi proseguì, chiedendo: "E in Francia qual è la città più sacra, la più importante?" In coro risposero: "Parigi.. E la più bella!" Di nuovo rise. Gli studenti si sentirono a disagio. Probabilmente stava guidandoli verso conclusioni logiche a loro sconosciute, che ancora non vedevano.
La domanda successiva fu: "E qual è il luogo più importante nella città più bella del mondo?" "L'università ovviamente, il tempio della saggezza", fu la risposta. Di nuovo il professore rise e chiese: "E quale facoltà è la più importante nell'università?" Gli studenti si trovarono in trappola. Riconobbero che aveva costruito un'argomentazione artificiale. Sembrava logica senza esserlo... a quel punto dovettero dire: "La nostra facoltà naturalmente". La risata finale fu fragorosa: "Ora capite perché ho detto che sono la persona più importante del mondo? Io sono il preside di questa facoltà".
Tutti gli argomenti riguardanti Dio, il paradiso, l'inferno, seguono la stessa linea. Il mio lavoro tende a distruggere la falsa struttura della logica, a quel punto le vostre fondamenta iniziano a sgretolarsi, scompaiono le vostre mitologie, lasciandovi uno spazio incontaminato, da cui sorge la vostra individualità. A quel punto non sei più parte di una folla. Il mio lavoro fondamentale è questo: renderti un individuo, non un semplice ingranaggio dei sistema, non una particella della massa. Voglio darti un'integrità, una libertà dell'anima, in modo tale che tu non sia più vittima di alcuna schiavitù, detta cristianesimo, induismo, ebraismo: per la prima volta sarai semplicemente te stesso. A quel punto entrerà in gioco la tua ricerca della verità, la tua indagine nella verità. E ricorda, tutte le risposte che ti sono state date da altri non potranno mai salvarti. Solo la tua risposta, quella che troverai con le tue mani, con la tua ricerca, potrà liberarti dall'ignoranza, dall'infelicità, dall'angoscia. Io non ho insegnamenti. Offro solo espedienti, stratagemmi. Non sono un insegnante, sono un Maestro. Gli insegnanti offrono insegnamenti, i Maestri possiedono espedienti, stratagemmi, metodologie per trasformare la gente.

BIAGI: Perché sei stato arrestato in America e poi sei stato costretto ad andartene?

OSHO: Perché Socrate fu avvelenato? Perché Gesù fu crocefisso? Perché tante volte si attentò alla vita di Buddha? A me non hanno fatto un gran male, si sono limitati ad arrestarmi senza un mandato, senza spiegarmene il motivo, senza permettermi di chiamare i miei avvocati, come era mio diritto. Non risposero alle mie domande, la sola risposta evidente erano quei dodici fucili carichi che mi erano stati puntati contro. In ogni caso, quell'esperienza mi ha divertito. Sono stati molto più gentili con me di quanto non furono con Socrate. Non mi hanno avvelenato. Sono stati molto più gentili con me di quanto non furono con Gesù. Non mi hanno crocifisso. Si sono limitati a maltrattarmi per dodici giorni spostandomi da un carcere all'altro. Di fatto è stata un'esperienza eccezionale: ho sempre desiderato visitare l'inferno, sebbene non esista. L'America mi ha concesso l'opportunità di visitarlo. Ma dopo dodici giorni, poiché non esisteva alcuna accusa contro di me, visto che non ho mai fatto del male a nessuno, non ho mai commesso crimini... il mio solo crimine è stato di aver creato una comune in cui cinquemila persone vivevano così felici e così festanti che quella felicità e quella beatitudine suscitarono la gelosia dei vicini, dei politicanti e in particolare dei cristiani. I cristiani sono venuti in Oriente e hanno convertito milioni di persone al cristianesimo. Ora, per la prima volta, qualcuno sottraeva migliaia di cristiani al loro gregge, senza che loro potessero fare qualcosa... Inoltre, la gente convertita in Oriente non era istruita, erano sempre gli analfabeti, i poveri, mai gli strati più elevati della società. In Oriente i cristiani hanno convertito mendicanti, aborigeni, tribù primitive, orfani, gente che stava morendo di fame per le strade. Mai sono riusciti a convertire un solo intellettuale, una sola persona intelligente, in tutto l'Oriente! Ovviamente si sentirono tremendamente offesi, perché io non convertivo mendicanti, orfani, bensì le loro menti migliori, convertivo solo l'intelligentzia. E non la convertivo a un'altra religione: sarebbe facile toglierti ... Leggi tutto »

Da Re Nudo il 11/12/2007 11.52


-Tratto dal libro di AAVV, Giorgio Gaber su Re Nudo - articoli e interviste 1972-2002, Re Nudo edizioni, nov. 2007-


Il primo articolo-intervista con Gaber esce su Re Nudo (prima serie) nel gennaio ’76. E’ l’anno in cui, pochi mesi prima in giugno, è avvenuto il secondo festival di Re Nudo al Parco Lambro.
Gaber non aveva ancora partecipato ai festival di Re Nudo, anche se lui e Ombretta Colli erano venuti come partecipanti al festival del Lambro a guardarsi in giro.
Il rapporto tra Re Nudo e Gaber è iniziato da pochissimo e solo attraverso l’amicizia personale con l’allora Andrea Valcarenghi. Gaber non aveva ancora partecipato neppure ai concerti a sostegno di Re Nudo, che avevano visto la partecipazione di De Andrè, Guccini, Area, PFM, Canzone del Lazio, Battiato, Claudio Rocchi e vari altri musicisti. In Gaber in quel periodo c’era interesse ma non adesione.
A questo primo incontro esplorativo RE NUDO-GABER, partecipa anche Ombretta Colli. All’epoca Giorgio Gaber e Ombretta Colli avevano lo stesso tipo di approccio con Re Nudo, un approccio di curiosa diffidenza ma entrambi ancora lontani da un processo di adesione-partecipazione che si manifesterà poi con Gaber, in occasione del festival del Parco Lambro di quello stesso anno.
Per Re Nudo c’è Marina Valcarenghi, Andrea Valcarenghi, Stefano Segre.


Sbatto sul tavolo di cucina, già apparecchiato, il registratore e lui sussulta. “Non per me il registratore. Per piacere stasera no, facciamo una sera così, normale, l'intervista un'altra volta”. Poi, come per giustificarsi. “Marina, sono stanco morto o, più che stanco, arrabbiato, depresso, stufo marcio, non saprei davvero cosa dire, alla gente di Re Nudo, poi, che mica scherza... E’ un pò, di giorni che mi intervistano le radio alternative, adesso è tutto un formicolio di radio alternative, tante domande...”
“Cosa?”
“Le solite robe... non ne posso più ”
“Va bene va ben e non ti preoccupare, niente intervista, non parliamone più”
Parliamo invece di De Andrè. “Bravo, e dire che l’avevo attaccato duramente non mi ricordo più su quale giornale e lui su quale altro mi aveva risposto. Però non aveva ancora scritto il bombarolo.”
“E il disco nuovo, femminista, di Ombretta Colli? Ci sei dentro anche tu?” “Si, qualcosa ho fatto anch'io, con lo pseudonimo di Catilina”
“Cosa c'è dentro?”
“Te lo dirà lei.” Poi arriva lei e io buona buona “si potrebbe parlare un po' del tuo disco?”
“Beh, prima sentitelo”. Ben detto e m'azzitto. Si parla così col suo film, questa sceneggiatura già in tasca in cerca di produttore, “Mica facile eh?” “Mica facile, no. Perché questi produttori sono gente molto strana. Se vai lì coi tuoi fogli in mano, ti dicono bleah, che brutto. Devi fare a finta che la tua idea (del tuo film) venga a loro. Cioè tu ti presenti, parli, parli del più e del meno, poi devi insinuargli il sospetto dell'idea in modo che lui la possa credere sua. Poi aggiungi delle cose, fai in modo che lui ne aggiunga altre (sempre di tue) e alla fine; bravo produttore, sei grande, splendida idea, adesso se sei d'accordo ci faccio la sceneggiatura, che invece ce l'hai già in tasca, e potresti girare anche domani.”
Piano piano il Gaber si rilassa, riesce persino a mettere i pezzettini di banana nel riso al curry, in un coraggioso gesto di controcultura alimentare. Mangia ma non perde un colpo, una frase, uno sguardo. Hai l’impressione che Gaber mangi davvero le idee, le parole e le vibrazioni di quelli che gli stanno intorno. Gaber è psicologicamente vorace, Gaber è anche un ruminante perché tutte queste idee-fatti-sensazioni della vita sua e altrui finiscono in una specie di sacco mentale dal quale poi fuoriescono canzoni. Che sono bombe. Per forza poi queste canzoni ti strappano le budella, le budella, sono fatte con le tue budella!
Poi mentre si snoda in un lungo accovacciamento sul tappeto (non è tanto alto e sulla scena sembra gigantesco. Forse si dilata al calore dello spettacolo, ci confida “Sono stufo marcio, cari miei, e di tante cose, ma soprattutto di quelli che si impadroniscono delle tue idee, delle tue robe, le inghiottono masticandole malamente e te le risputano alla fine orrende e irriconoscibili”.

“Ma questo è il rischio di chi esce allo scoperto e gli piace qualche volta di fare l'artista. Consolati perchè le tue pensate, bene incartate coi nastri, praticamente non esistono finchè sono solo tue.” “Ma ridotte in quello stato... servono ancora? Vorrei spiegarmi meglio. C'è come uno svuotamento progressivo delle parole, di certe parole.
Dire di uno che è un democratico, per esempio, che cosa vuol dire ormai? Vuol dire che è un coglione. Ma ti par possibile? C'era una volta un bel mucchio di concet ... Leggi tutto »

Da Re Nudo il 16/11/2007 18.16


-Tratto dal libro di Fabrizio Ponzetta, IL LIBRO DELL’INTUIZIONE ILLUMINATA (solo su www.fabrizioponzetta.it)-



Secondo un insegnamento antico, del quale sussistono tracce in molti sistemi di ieri e di oggi, l’uomo nel pieno senso della parola è composto di quattro corpi. Nel linguaggio figurato di certi insegnamenti orientali, il primo è la carrozza (corpo), il secondo è il cavallo, il terzo è il cocchiere (pensiero) e il quarto è il Padrone (Io, coscienza, volontà).
(G.I.Gurdjieff)

DOVE VAI?
HAI UN PROGETTO?
COSA VUOI?

Di norma è sempre stato chiesto ai tuoi cavalli o al tuo cocchiere “Cosa vuoi?”; mai così direttamente a te.

COSA VUOI?

...

Senti come emozioni e pensieri cercano di rispondere per te?

Essi hanno tanti desideri: i cavalli fuori dalla stalla sono sottoposti a molti stimoli e il cocchiere desidera continuamente qualcosa...
Ovviamente certe emozioni possono volere qualcosa che altre non vogliono, mentre certe forme mentali possono avere desideri contrastanti con altre forme mentali, così come certe emozioni possono opporsi a certi pensieri e viceversa.
Da qui l'impossibilità delle persone di realizzare i propri obbiettivi, se non per caso o per tramite di una lotta interiore che chiamano “volontà”.

Ma TU cosa vuoi?

Devi dare una direzione. Altrimenti, appena bisognerà spostare la carrozza, cocchiere e cavalli senza un ordine preciso cominceranno a seguire le solite vecchie vie, nei soliti vecchi modi, con i soliti vecchi risultati.

DEVI DARE UNA DIREZIONE.

Ma dare una direzione significa avere dei desideri e TU, in quanto padrone della carrozza sembri non avere desideri. Infatti la cosiddetta illuminazione spirituale in realtà è il vivere in questo stato, in questo livello causale, essere il padrone della carrozza. Ne consegue che chi vive in questo stato è consapevole che

Nemmeno con una pioggia di monete d'oro si consegue la sazietà dei desideri: chi conosce che la soddisfazione dei desideri ha breve sapore e porta dolore, costui è un saggio.
(Buddha)

La mia insistenza dunque a chiederti cosa desideri TU, padrone della carrozza, appare come una contraddizione, come un non sense, appare come contraria alla tua natura illuminata di Colui che osserva.

Appare... ma non è così. Facciamo chiarezza.

In italiano il termine desiderio viene dal latino sidus/sideris (“costellazione”, poi singola stella), preceduto da “de”, che indica una privazione. In pratica desiderio significa “mancanza di stelle” e quindi disorientamento, mancanza di una direzione. Col tempo il “non vedere le stelle in cielo” e quindi la sensazione di smarrimento e quindi il de/sidereo è diventato il termine che indica un moto dell'animo tendente ad attuare o possedere ciò che appaga un bisogno.
Il Buddha prima citato fa però notare che il segreto della felicità sta nell'accettarsi così come si è, rinunciando ai desideri, la cui consapevolezza rende infelici non meno della loro realizzazione. In quanto ogni desiderio soddisfatto porta a maturarne un altro ancora più grande. In definitiva il “misticismo” partendo da questa premessa nega i desideri. Ma un saggio detto tantrico va oltre, specificando che “Fuggire dal fuoco non significa esserne liberi”. Bisogna dunque imparare ad usare il fuoco per esserne i padroni.
E tu, padrone della carrozza, devi imparare ad usare il desiderio.

Uno dei poteri “spirituali” più ambiti che motivano i ricercatori esoterici è il potere della “manifestazione”, ovvero l'arte di realizzare i propri desideri. A prescindere dai titoli che i divulgatori dei vari metodi affibbiano alle loro pratiche, si tratta di Magia.

Troverete persino gente che scrive del XVI secolo come se la Magia fosse una sopravvivenza medioevale, e la scienza la novità venuta a spazzarla via. Coloro che hanno studiato l'epoca sono più informati. Si praticava pochissima magia nel Medio Evo: XVI e XVII secolo rappresentano l'apice della magia. La seria pratica magica e la seria pratica scientifica sono gemelle.
(Clive Staples Lewis)

Maghi, streghe e stregoni non sono differenti da coach di PNL, ipnotisti ericksoniani, motivatori, pensatori positivi, insegnanti di autostima, psicoterapeuti e affini. Dico questo senza delegittimare né gli uni né gli altri. Gli incantesimi magici sono niente altro che formule di ipnosi e autoipnosi.
Gli studi di psicologia umanista negli ultimi cinquanta anni, seguiti a ruota dalla neurolinguistica e dalla fisica quantistica, hanno rivelato ciò che prima era esclusivo dominio dell'esoterismo, ovvero che