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| Autore: |
Re Nudo |
Creato: |
05/06/2007 17.36 |
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Storica rivista della controcultura italiana negli anni settanta. Rinacque grazie allo stesso fondatore (Andrea Majid Valcarenghi) e a Giorgio Gaber negli anni novanta.
Si è sempre presentata come punto d'incontro tra ricercatori spirituali interessati alle discipline olistiche, all’ecologia e ad una politica trasversale incentrata sulle piccole scelte.
Alla rivista collaborano e hanno collaborato in questi anni personalità del calibro di: Michele Serra, Giorgio Gaber e Sandro Luporini, Franco Battiato, Barbara Alberti, Lidia Ravera, Vasco Rossi, Claudio Rocchi, Gabriele La porta.
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Da Re Nudo il
02/08/2008 16.12

| Pubblichiamo un'anteprima dal nuovo Re Nudo, nella nuova versione monotematica, dedicata questo numero al Tibet, in occasione delle Olimpiadi di Pechino
Il problema Tibet è inestricabilmente legato a quello cinese. Per questo dossier Tibet, Re Nudo ha voluto quindi ascoltare anche la testimonianza di una giovane donna cinese da molti anni residente in Italia, Ning Lan, praticante e volontaria del movimento spirituale della Falun Dafa che il regime di Pechino perseguita duramente in Cina.
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Dopo le ultime manifestazioni in Tibet e,
soprattutto, dopo le clamorose contestazioni della Torcia olimpica, c’è
un palese ed insidioso tentativo da parte di Pechino di mobilitare le
comunità cinesi all’estero verso tutti coloro che protestano contro il
regime e i suoi sistemi autoritari. Cosa ne pensi? Sì c’è questo tentativo. Per quanto riguarda la Falun Dafa abbiamo
subito, nel mese di maggio, una violenta aggressione nel quartiere di
Flushing a New York. Una folla di teppisti, sobillata e organizzata dal
locale consolato cinese, ha attaccato e duramente malmenato alcuni
praticanti della Falun Dafa. Io ero presente e ho potuto vedere con i
miei occhi la brutalità di questi miei connazionali. Come ti dicevo,
questi eventi sono stati pensati direttamente dal consolato cinese di
New York, su questo non vi è alcun dubbio dal momento che ci è stata
fatta pervenire la registrazione di una conversazione in cui il console
ammette, anzi addirittura si vanta, di essere stato lui a organizzare
le cose. Da informazioni che abbiamo raccolto, appare chiaro che ci sia
proprio un ordine impartito dal Ministero della Sicurezza Pubblica, per
colpire la Falun Dafa. Ricordo, tra l’altro, che l’attuale ministro è
uno stretto parente dell’ex premier Jang Zemin.
Pensi che anche le mobilitazioni di studenti cinesi
residenti all’estero in occasione del passaggio della Torcia olimpica,
siano state molto meno spontanee di quanto non si dica? Certamente.
A San Francisco, ad esempio, tutti i cinesi che si erano recati ad
applaudire il passaggio della Torcia erano stati retribuiti
dall’ambasciata e dai vari consolati. Così come erano stati versati 90
dollari ai teppisti di Flushing. A Pechino hanno molta paura di quanto
sta succedendo.
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| Le violenze e le persecuzioni attuate nei confronti dei
tibetani sono ormai molto evidenti e quindi le autorità cinesi temono
che le prossime Olimpiadi possano essere disturbate da questa immagine
violenta del regime. E quindi fanno di tutto per limitare il danno. E
poi c’è la vicenda del terremoto...
Beh, di quello non possiamo fare una colpa a Pechino. Certo non ha colpa del terremoto... ma la gente si è resa conto che molti edifici del regime erano rimasti in piedi, ma le scuole e gli edifici popolari erano ridotti in macerie e peggio i loro figli si trovavano là sotto. La rabbia stava crescendo, serviva indirizzare altrove questa rabbia, e perché non sul Falun Dafa e i Tibetani? Quindi il regime ha intensificato gli attacchi contro di loro e altri per distogliere l’attenzione della gente...
Per cercare un capro espiatorio... Esattamente, fanno di tutto perché la rabbia e lo scontento delle persone si indirizzi in una determinata direzione.
E pensi che ci potranno riuscire? Ci provano. Sulla stampa ci sono attacchi quotidiani contro tutti quelli che contestano, in un modo o nell’altro, il regime. E sai bene che quando la gente non ha altre fonti di informazione, e magari è anche emotiva, è facile manipolarla.
Pechino ci sta provando. Va bene, ma vorrei sapere se ritieni che ci riuscirà. Mi riferisco in modo particolare alla situazione interna alla Cina e non tanto a quella all’estero. Bisogna dire che nei momenti di crisi il regime comunista cinese si rivela sempre molto abile nel giocare la carta del nazionalismo per acquisire consenso. Cercano in tutti i modi di far passare l’equazione, Cina uguale Partito Comunista... e quindi fanno passare tutti coloro che criticano il Partito come elementi antinazionali, come persone che stanno attaccando la Cina. Abbiamo visto che, troppo spesso questa operazione è riuscita. Ad esempio dopo le contestazioni alla Torcia olimpica di Parigi ci sono state manifestazioni contro consolati e negozi francesi come Carrefour.
Sì certo... le abbiamo viste tutti in TV e su Internet queste manifestazioni. Il problema è capire se le poche migliaia di persone coinvolte in quegli attacchi siano rappresentative di quello che pensa la maggioranza dell’opinione pubblica oppure no. Su un miliardo e trecento milioni di cinesi non credo sia un problema per il regime riuscire a mobilitare qualche migliaio di militanti. La domanda è se quelle migliaia con il tempo potranno diventare decine di milioni... Beh è difficile da dire, fare una previsione sicura. Ovvio che il regime non lesina sforzi e nel passato abbiamo visto che può funzionare. Non bisogna dimenticare che tutta l’informazione nella Cina Popolare è manipolata. La gente il più delle volte non è informata, non conosce cosa sta veramente accadendo. Può ascoltare e leggere solo la propaganda di regime, dunque il pericolo che questo tentativo di compattare la società basandosi sul sentimento nazionalistico possa riuscire, è reale. Per far fallire il progetto del Partito Comunista l’unico modo è riuscire a garantire in Cina un’informazione indipendente che smascheri le bugie del regime di Pechino. Così, uno degli aspetti più importanti del lavoro della Falun Dafa, è lo sforzo di informare il popolo cinese su come stanno esattamente le cose che riguardano la persecuzione del Falun Dafa. Anche nel caso dei tibetani, il fatto che vengano perseguitati e uccisi non arriva agli occhi e alle orecchie della gente. Tutti i media sostengono che sono i tibetani a uccidere, a distruggere, a incendiare. E’ lo stesso discorso che fanno per sostenere la persecuzione della Falun Dafa. I praticanti vengono accusati, diffamati, screditati in tutti i modi.
Quindi sei d’accordo con me nel ritenere che la frontiera principale della lotta al regime comunista cinese sia la battaglia per l’informazione? Assolutamente d’accordo. Dobbiamo riuscire a dare ai cinesi che vivono in Cina accesso ad altre notizie che non siano quelle della propaganda del regime. Ad esempio, nessun giornale ha scrit ...
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Da Re Nudo il
04/07/2008 9.20
 | Dal prossimo numero Re Nudo diventa trimestrale: raddoppia le pagine e avrà un tema centrale ogni numero. Diventerà una rivista da collezione con copertina in cartoncino e rilegata come un libro. Il prezzo di copertina sarà di 7,90 euro, col CD allegato 11,90 euro. L’abbonamento annuo quindi per 4 numeri costerà 25 euro (con un CD in omaggio). L’abbonamento annuo col CD allegato 35 euro. Per
gli abbonamenti in corso ogni numero della nuova edizione (7,90 euro
prezzo di copertina) verrà conteggiato come 3 numeri del Re Nudo
attuale (1,90 euro prezzo copertina).
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Abbiamo fatto numerosi test prima di compiere questa scelta e abbiamo riscosso un incoraggiamento e un consenso che ci ha confortato. Questa scelta, nata inizialmente per motivi economici, perché con la formula attuale non si riusciva a pareggiare i costi, si è poi via via consolidata come una grande opportunità per consentire un approfondimento sulla tematiche centrali di Re Nudo. Abbiamo percepito come tanti lettori sentono la necessità di poter vedere approfondito un singolo tema con più punti di vista, con più contributi. Dopo tanti anni in cui si toccano diversi argomenti nelle due, tre o quattro pagine di un articolo, ora potremmo dedicare cinquanta pagine della rivista ad un singolo argomento, mantenendo le altre cinquanta a rubriche e argomenti vari
PARTIAMO CON IL TIBET A fine giugno, primi luglio uscirà quindi 01 Re Nudo TIBET. Fateci sapere che ne pensate! come il Re Nudo attuale.
Purtroppo non ci sarà allegato il CD di Battiato perché Franco non ha ottenuto la liberatoria dalla casa discografica per questa operazione. Se non siete abbonati ordinate la vostra copia e magari
più di una copia soprattutto per far circolare questo numero sulla
questione Tibetana. Un numero scioccante e veramente da conservare per
l’ampiezza del’informazione su TIBET e CINA.
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Ma accanto a questa ombra oscura del potere Cinese che si allungano anche a coprire l’informazione sui media occidentali per attenuare le denuncie degli orrori che qua e la incominciano a comparire. Vi mostriamo anche però dei bagliori di una nuova resistenza Tibetana radicale anche se non violenta, vi condividiamo anche momenti di altissima poesia come il discorso di Osho sul mantra Tibetano om padme um, come i contributi sulla medicina, sull’arte e sulla cultura Tibetana in Italia, senza tralasciare quelle spinte al positivo, alla consapevolezza, alla crescita evolutiva che è il motore della ricerca comunicativa di Re Nudo.
ABBONATI e ricevi a casa ogni uscita della rivista pagando solamente le spese di spedizione e scegliendo tra esclusivi regali in omaggio. Abbonamenti
COLLEZIONE COMPLETA DEI PRIMI 100 NUMERI INCLUSO IL N. 0 a soli 200 euro comprensivi delle spese di spedizione. Abbonamenti
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Da Re Nudo il
07/02/2008 15.17
ENZO BIAGI: Come prima cosa vorrei chiederti qual è il tuo insegnamento.
OSHO: Io non ho nessun insegnamento. Non sono un insegnante. Non do nessuna filosofia della vita, né alcuna disciplina, né programmi da seguire. Ho un approccio alla vita ben preciso, che condivido con i miei amici. E il mio approccio inizia con una deprogrammazione. Per ciò che mi riguarda questa è la parola chiave. Essere iniziati alla mia amicizia significa essere iniziati a un processo di de-programmazione. Ogni essere umano viene programmato dalla nascita a essere cristiano, hindu, ebreo, mussulmano. Il bambino nasce innocente, ma immediatamente viene appesantito da migliaia di concetti, coi quali vive poi tutta la vita. In questo modo si vive una vita fasulla; non è autentica, non è onesta perché non ti appartiene. Non hai scoperto tu le cose che tenti di vivere... ecco perché, come prima cosa, aiuto la gente a liberarsi da tutti i suoi condizionamenti. Chi viene da me, anche se è cristiano, non lo sarà più; anche se è un hindu, non lo sarà più; anche se è mussulmano, non lo sarà più. Io mi limito a ridare a ciascuno la propria innocenza, la propria umanità, la propria purezza, la propria individualità. Il mio lavoro tende essenzialmente a distruggere i condizionamenti di quanti vengono da me. Ed è un lavoro semplicissimo, perché nessuno di quei condizionamenti ha basi logiche, nessuno si fonda sull'intelligenza. Sono tutte superstizioni, sorrette da impalcature logiche, ma quella logica è falsa. Non esiste nulla di autentico. Ad esempio, tutte le religioni si fondano sulla menzogna più grande che esista al mondo: Dio. Nessuna religione è riuscita a dimostrare in maniera logica e scientifica la sua esistenza; tuttavia, tutte continuano a inculcare in ogni bambino l'idea di Dio. E’ semplicissimo eliminarla: si deve solo far vedere a chi ti sta di fronte che si tratta di un'idea imposta. La tua intelligenza non l'ha mai accettata. Viceversa si tratta di una corruzione della tua innocenza da parte di genitori, insegnanti, preti, che con la logica ti hanno plagiato. Tutte le religioni affermano che Dio è necessario, altrimenti chi avrebbe creato l'esistenza? C'è l'esistenza, quindi ci deve essere un creatore. Senza un creatore, come può esistere la creazione? Ma poi non vanno oltre. Una persona intelligente andrebbe oltre e chiederebbe: "Ma in questo caso, chi ha creato Dio?" Se Dio esiste senza che esista un creatore, dove va a finire la vostra logica? L'esistenza ha bisogno di un creatore, ma il creatore no? Non è logico. Questo non è altro che un'ingannevole manipolazione dell'innocenza umana; un bambino non è in grado di mettersi a discutere. Si limita ad accettarla come un dato di fatto. Mi ricordo un aneddoto molto bello. All'università di Parigi insegnava un professore di filosofia un po' eccentrico, cosa non rara. Era preside della facoltà ed era sua abitudine fare affermazioni assurde, finché un giorno superò ogni limite. Iniziò la lezione dicendo: "lo sono l'uomo più importante del mondo intero". Era troppo! Uno studente si alzò e disse: "Sei un grande filosofo, un logico eccezionale, per cui devi dimostrare logicamente ciò che hai detto". Il professore non solo era pronto, ma ne fu felice. Srotolò un planisfero e chiese: "Qual è la nazione più grande del mondo?" Tutti, ovviamente, risposero: "La Francia!" il professore rise, senza che gli studenti ne capissero il motivo. Quindi proseguì, chiedendo: "E in Francia qual è la città più sacra, la più importante?" In coro risposero: "Parigi.. E la più bella!" Di nuovo rise. Gli studenti si sentirono a disagio. Probabilmente stava guidandoli verso conclusioni logiche a loro sconosciute, che ancora non vedevano. La domanda successiva fu: "E qual è il luogo più importante nella città più bella del mondo?" "L'università ovviamente, il tempio della saggezza", fu la risposta. Di nuovo il professore rise e chiese: "E quale facoltà è la più importante nell'università?" Gli studenti si trovarono in trappola. Riconobbero che aveva costruito un'argomentazione artificiale. Sembrava logica senza esserlo... a quel punto dovettero dire: "La nostra facoltà naturalmente". La risata finale fu fragorosa: "Ora capite perché ho detto che sono la persona più importante del mondo? Io sono il preside di questa facoltà". Tutti gli argomenti riguardanti Dio, il paradiso, l'inferno, seguono la stessa linea. Il mio lavoro tende a distruggere la falsa struttura della logica, a quel punto le vostre fondamenta iniziano a sgretolarsi, scompaiono le vostre mitologie, lasciandovi uno spazio incontaminato, da cui sorge la vostra individualità. A quel punto non sei più parte di una folla. Il mio lavoro fondamentale è questo: renderti un individuo, non un semplice ingranaggio dei sistema, non una particella della massa. Voglio darti un'integrità, una libertà dell'anima, in modo tale che tu non sia più vittima di alcuna schiavitù, detta cristianesimo, induismo, ebraismo: per la prima volta sarai semplicemente te stesso. A quel punto entrerà in gioco la tua ricerca della verità, la tua indagine nella verità. E ricorda, tutte le risposte che ti sono state date da altri non potranno mai salvarti. Solo la tua risposta, quella che troverai con le tue mani, con la tua ricerca, potrà liberarti dall'ignoranza, dall'infelicità, dall'angoscia. Io non ho insegnamenti. Offro solo espedienti, stratagemmi. Non sono un insegnante, sono un Maestro. Gli insegnanti offrono insegnamenti, i Maestri possiedono espedienti, stratagemmi, metodologie per trasformare la gente.
BIAGI: Perché sei stato arrestato in America e poi sei stato costretto ad andartene?
OSHO: Perché Socrate fu avvelenato? Perché Gesù fu crocefisso? Perché tante volte si attentò alla vita di Buddha? A me non hanno fatto un gran male, si sono limitati ad arrestarmi senza un mandato, senza spiegarmene il motivo, senza permettermi di chiamare i miei avvocati, come era mio diritto. Non risposero alle mie domande, la sola risposta evidente erano quei dodici fucili carichi che mi erano stati puntati contro. In ogni caso, quell'esperienza mi ha divertito. Sono stati molto più gentili con me di quanto non furono con Socrate. Non mi hanno avvelenato. Sono stati molto più gentili con me di quanto non furono con Gesù. Non mi hanno crocifisso. Si sono limitati a maltrattarmi per dodici giorni spostandomi da un carcere all'altro. Di fatto è stata un'esperienza eccezionale: ho sempre desiderato visitare l'inferno, sebbene non esista. L'America mi ha concesso l'opportunità di visitarlo. Ma dopo dodici giorni, poiché non esisteva alcuna accusa contro di me, visto che non ho mai fatto del male a nessuno, non ho mai commesso crimini... il mio solo crimine è stato di aver creato una comune in cui cinquemila persone vivevano così felici e così festanti che quella felicità e quella beatitudine suscitarono la gelosia dei vicini, dei politicanti e in particolare dei cristiani. I cristiani sono venuti in Oriente e hanno convertito milioni di persone al cristianesimo. Ora, per la prima volta, qualcuno sottraeva migliaia di cristiani al loro gregge, senza che loro potessero fare qualcosa... Inoltre, la gente convertita in Oriente non era istruita, erano sempre gli analfabeti, i poveri, mai gli strati più elevati della società. In Oriente i cristiani hanno convertito mendicanti, aborigeni, tribù primitive, orfani, gente che stava morendo di fame per le strade. Mai sono riusciti a convertire un solo intellettuale, una sola persona intelligente, in tutto l'Oriente! Ovviamente si sentirono tremendamente offesi, perché io non convertivo mendicanti, orfani, bensì le loro menti migliori, convertivo solo l'intelligentzia. E non la convertivo a un'altra religione: sarebbe facile toglierti ...
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