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Inviato da:
Piero Verni
11/01/2008 19.47
Alcune delle principali organizzazioni politiche tibetane (Tibetan Youth Congress, Tibetan Women’s Association, Gu-Chu-Sum Movement of Tibet, National Democratic Party of Tibet, Students for a Free Tibet, India) alla vigilia dei Giochi Olimpici di Pechino hanno lanciato il Tibetan People's Uprising Movement (Il Movimento dell'Insurrezione del Popolo Tibetano) il cui slogan, Rise Up, Resist, Return (Insorgi, Resisti, Ritorna) ben mostra come l'iniziativa abbia come scopo ultimo la liberazione del Tibet dall'illegale e crudele occupazione cinese. Saluto con gioia la nascita di questo movimento, che finalmente torna a mettere all'ordine del giorno il problema della liberazione del Tibet e dell'inalienabile diritto delle donne e degli uomini del Paese delle Nevi all'autodeterminazione e all'indipendenza dal giogo coloniale di Pechino.
Per quel poco che conta, il mio blog è a disposizione del Tibetan People's Uprising Movement, di cui seguirà con attenzione e puntualità l'azione.
Piero Verni
P.S.: è possibile aiutare il Tibetan People's Uprising Movement facendo una donazione a partire da questa pagina web: www.tibetanuprising.org
Per approfondire:
Guarda i video di Olistica.tv: > Diritti umani (free Tibet): Cinesi ammazzano tibetani
Leggi i blog di Olistica.tv: > Il blog di Piero Verni: Il Tibet, il satyagraha e l'insurrezione del Dalai Lama in Italia
Leggi nell'Antologia olistica: > Tibet oggi (di associazione Italia-Tibet)
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2 commenti...
Re: Tibet: Rise Up, Resist, Return
carissimo Piero e carissimi lettori del blog, da "libera" cittadina italiana sono seriamente offesa dalla possibilità che è stata data alla Cina per questi maledetti Giochi Olimpici 2008...le promesse fatte dalla RPC nel 2001, oltre a non essere state -volutamente- mantenute (ma davvero qualcuno de Paesi Democratici pensava che la Cina avrebbe perlomeno tentato di fare qualcosa di buono!? poveri illusi!!), sono state addirittura scavalcate con crimini terribili che sono addirittura peggiorati e stanno pegiorando sempre più all'avvicinarsi della fatidica data del'8 agosto...ovviamente nessun giornalista (o quasi) si degna di parlare, pensiamo al Festival di Sanremo, certo è meglio, fa più share....beh, non credo personalmente, anche avendo visto il tipo di non-accoglienza data a Sua Santità il Dalai Lama lo scorso Dicembre dal nostro Governo e dal nostro Pontefice!- che sarà lontano il giorno che anche nella nostra sempre bella Italia (ma sempre più povera, disillusa e rincretinita!) ne dovremo vedere delle belle, vi fa per dire... quando si sta zitti davanti ad un oltraggio enorme, com'è appunto l'intero mondo CINA, allora anche la nostra realtà è in pericolo......mi chiedo io, ma quand'è che i mass media ci raccontano di cose vere, reali (e non i Grandi Fratelli che di vero non han manco i seni delle fighette di turno!!) quand'è che in TV ci parlano degli spostamenti forzati di massa dei poveri nomadi tibetani, dei campi di lavoro forzati cinesi, degli aborti imposti dal Governo cinese stesso fino al nono mese di gravidanza e le sterilizzazioni forzate, molte delle quali condotte all'interno di speciali furgoni firmati Made in Italy!? Basta, altro che '68, qui ci vuole un '48!! Sdegnamoci, protestiamo, boicottiamo, scioperiamo, pacificamente ma per carità, non stiamocene fermi ed indifferenti! E' ciò che ogni Governo desidera, un popolo ignorante e credulone, ubriacato da programmi tv spazzatura e politici come incantatori di serpi!! Sostengo fermamente la marcia pacifica che i 5 movimenti tibetani stanno organizzando e personalmente mi piacerebbe vedere molti gruppi internazionali che si affiancano ai marciatori tibetani! Io ci sarò. Mi auguro che il coordinamento sia all'altezza di reggere e, soprattutto, non li ammazzino una volta al confine!! Facciamo tam-tam, facciamola diventare una marcia per la pace del nuovo millennio. Cinesi: fuori dal Tibet. Bod Rangzen. Free Tibet
Da stefania marchesini a
28/02/2008 17.29
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Re: Tibet: Rise Up, Resist, Return
carissimo Piero e carissimi lettori del blog, da "libera" cittadina italiana sono seriamente offesa dalla possibilità che è stata data alla Cina per questi maledetti Giochi Olimpici 2008...le promesse fatte dalla RPC nel 2001, oltre a non essere state -volutamente- mantenute (ma davvero qualcuno de Paesi Democratici pensava che la Cina avrebbe perlomeno tentato di fare qualcosa di buono!? poveri illusi!!), sono state addirittura scavalcate con crimini terribili che sono addirittura peggiorati e stanno pegiorando sempre più all'avvicinarsi della fatidica data del'8 agosto...ovviamente nessun giornalista (o quasi) si degna di parlare, pensiamo al Festival di Sanremo, certo è meglio, fa più share....beh, non credo personalmente, anche avendo visto il tipo di non-accoglienza data a Sua Santità il Dalai Lama lo scorso Dicembre dal nostro Governo e dal nostro Pontefice!- che sarà lontano il giorno che anche nella nostra sempre bella Italia (ma sempre più povera, disillusa e rincretinita!) ne dovremo vedere delle belle, vi fa per dire... quando si sta zitti davanti ad un oltraggio enorme, com'è appunto l'intero mondo CINA, allora anche la nostra realtà è in pericolo......mi chiedo io, ma quand'è che i mass media ci raccontano di cose vere, reali (e non i Grandi Fratelli che di vero non han manco i seni delle fighette di turno!!) quand'è che in TV ci parlano degli spostamenti forzati di massa dei poveri nomadi tibetani, dei campi di lavoro forzati cinesi, degli aborti imposti dal Governo cinese stesso fino al nono mese di gravidanza e le sterilizzazioni forzate, molte delle quali condotte all'interno di speciali furgoni firmati Made in Italy!? Basta, altro che '68, qui ci vuole un '48!! Sdegnamoci, protestiamo, boicottiamo, scioperiamo, pacificamente ma per carità, non stiamocene fermi ed indifferenti! E' ciò che ogni Governo desidera, un popolo ignorante e credulone, ubriacato da programmi tv spazzatura e politici come incantatori di serpi!! Sostengo fermamente la marcia pacifica che i 5 movimenti tibetani stanno organizzando e personalmente mi piacerebbe vedere molti gruppi internazionali che si affiancano ai marciatori tibetani! Io ci sarò. Mi auguro che il coordinamento sia all'altezza di reggere e, soprattutto, non li ammazzino una volta al confine!! Facciamo tam-tam, facciamola diventare una marcia per la pace del nuovo millennio. Cinesi: fuori dal Tibet. Bod Rangzen. Free Tibet
Da stefania marchesini a
28/02/2008 17.30
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