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    <title>IL BLOG DI RE NUDO</title>
    <description>&lt;img src="http://www.olistica.tv/Portals/0/autori/renudo.jpg" alt="Re_nudo.jpg" border="0" width="150"&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Storica rivista della controcultura italiana negli anni settanta. Rinacque grazie allo stesso fondatore (&lt;a href="http://www.olistica.tv/EnciclopediadiOlisticatv/INDICE/AndreaValcarenghiMajid/tabid/120/Default.aspx"&gt;Andrea Majid Valcarenghi&lt;/a&gt;) e a Giorgio Gaber negli anni novanta.&lt;br&gt;
Si è sempre presentata come punto d'incontro tra ricercatori spirituali interessati alle discipline olistiche, all’ecologia e ad una politica trasversale incentrata sulle piccole scelte.&lt;br&gt;
Alla rivista collaborano e hanno collaborato in questi anni personalità del calibro di: Michele Serra, Giorgio Gaber e Sandro Luporini, &lt;a href="http://www.olistica.tv/LinkClick.aspx?link=214&amp;tabid=60&amp;mid=509"&gt;Franco Battiato&lt;/a&gt;, Barbara Alberti, Lidia Ravera, Vasco Rossi, Claudio Rocchi, Gabriele La porta. 
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    <link>http://www.olistica.tv/Home/tabid/36/BlogId/50/Default.aspx</link>
    <language>it-IT</language>
    <webMaster>olistica@olistica.tv</webMaster>
    <pubDate>Sat, 04 Sep 2010 00:44:35 GMT</pubDate>
    <lastBuildDate>Sat, 04 Sep 2010 00:44:35 GMT</lastBuildDate>
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    <item>
      <title>Il corpo è tuo (ciclonudista Torino 2010)</title>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img height="334" width="500" alt="Ciclonudista -Torino - giugno 2010" src="/Portals/0/Blog/blog-re-nudo/ciclo-nudista.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;"Il corpo è TUO! Non è delle multinazionali, non è dei tuoi genitori. E' tuo! Riprenditelo!"&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;
"Ve l'hanno rubato! E ora vogliono rivendervelo! E a caro prezzi signore e signori!"&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;
"Ci avete rotto i polmoni!"&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;
"Respirate, respirate profondamente! Non ci hanno insegnato a respirare! Ci hanno insegnato a nasconderci e a trattenerci! Tutte sovrastrutture che ci allontanano gli uni dagli altri."&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;object height="315" width="500"&gt;
&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8SeXKnbORNw?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;border=1" /&gt;
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&lt;br /&gt;
Così risuonavano gli slogan della prima CicloNudista italiana, che si è svolta sabato 12 giugno nelle vie risorgimentali di Torino.&lt;br /&gt;
A promuoverla è stato Eugenio Battaglia, un ragazzo di ventuno anni che lo scorso anno ha partecipato all'edizione londinese denominata World Naked Bike Ride, e che quest'anno - per scherzo - ha deciso di organizzarne una nel Belpaese.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se nel 2009 Eugenio ha potuto spogliarsi completamente nella orwelliana capitale inglese, quest'anno - nella sua città natale - non ha potuto. Lui è comunque contento dei risultati - che tramite vie legaliste e completamente alla luce del sole - è riuscito ad ottenere.&lt;br /&gt;
Qualche settimana prima, infatti, Eugenio aveva portato i moduli compilati agli uffici del Suolo Pubblico e Viabilità della capitale sabauda, descrivendo con degli escamotage comunicativi l'essenza della manifestazione. Dopo qualche giorno - sicuro che le pratiche fossero state timbrate e protocollate - avvisava il "suo" popolo di ciclonudisti su internet che in qualche modo gli ignari funzionari comunali avevano dato il via libera alla manifestazione.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;Il numero di iscritti sulla pagina di Facebook aumentò esponenzialmente, fino a quando Eugenio - contattato da una giornalista della Stampa - dichiarò che il Comune aveva dato il permesso a far pedalare un migliaio di ciclonudisti per le vie del centro. Fu una mezza verità, necessaria a "cavalcare la tigre" (il potere di diffusione) dei media ma "scostandosi dall'elefante" (la strumentalizzazione). &lt;br /&gt;
Il motivo è in sostanza questo: il Comune non può rilasciare autorizzazioni di questo genere: è solo la Questura a farlo. A quel punto, i dirigenti comunali e provinciali vennero a conoscenza dell'astuto piano di Eugenio, il quale voleva sfruttare l'ingenuità delle istituzioni per ottenere l'ormai famoso permesso.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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&lt;p&gt;&lt;font size="2"&gt;   &lt;br /&gt;
Sarebbe stato divertente se anche la Questura - qualora fosse rimasta all'oscuro di tutto - avesse dato il via libera ai colorati ciclonudisti. A quel punto, anche se è di loro competenza sciogliere una manifestazione in qualsiasi momento, si sarebbe comunque di certo generato un polverone ben più grosso di quello che i giornalisti han tirato su nei confronti del Comune. Insomma, va bene che in Comune s'ignori la lingua della regina, ma dalla DIGOS si ci aspetta che lo sappia!&lt;br /&gt;
Così Eugenio dovette dare avviso alla Questura riformulando la descrizione, informando i S.V. tutori della legge sulla reale natura della manifestazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è da dire che, nonostante la figuraccia culturale dell'assessorato alla Viabilità del Comune, DIGOS e compagnia bella furono molto disponibili a fare svolgere la manifestazione nella tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico, il quale - in questi casi - è ben altro che un paio di tette e quattro chiappe bianche: infatti hanno potuto tenere fuori i molestatori che in Italia l'ambiente naturista conosce purtroppo bene.&lt;br /&gt;
Ad Eugenio fu consentito di organizzare la manifestazione Ciclonudista, ma con delle prescrizioni ben precise, che - sebbene a norma di legge - erano ben più  libertine di quello che il testo stesso prevede.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sabato pomeriggio al Parco del Valentino, mentre gli organizzatori si apprestavano a dipingere con tempere acriliche i corpi seminudi dei partecipanti, si poteva leggere un cartello con appiccicato il foglio della questura: "Per quest'anno il topless Si, tutto il resto No! (dai perizomi alle foglie di fico tutto va bene)"&lt;br /&gt;
Sporchi e colorati come dei bimbi dopo una giornata all'asilo, circa 500 (sui 1000 dichiarati su FaceBook) partirono alla volta della città sulle loro biciclette, i loro trampoli alla Oscar Pistorius, i loro monopattini e rollerblades, qualcuno anche a piedi con o senza cagnolino appresso.&lt;br /&gt;
Sebbene in un paese come l'Italia, il messaggio voleva essere più centrato sull'importanza e sul potere del corpo, i giornali hanno preferito riportare il classico "no oil" che in questi tragici giorni di pentimento sembra vendere di più. &lt;br /&gt;
Ad ogni modo i partecipanti hanno potuto fermarsi davanti ai negozi luccicanti di creme, profumi e vestiti della "fascista" via Roma, cercando di vendere un improbabile "eau d'ascelle" a 100 euro al grammo al grido di "Solo profumo NA TU RA LE!".&lt;br /&gt;
I barotti turineis hanno gustato un insolito gelato al gianduja nell'altrimenti tradizionale passeggiata in un comune afoso sabato di giugno. Sono state molte le vecchie "madame" che - come se fossero ad un night - incitavano, quasi eccitate, i manifestanti a spogliarsi completamente. Qualche coraggioso partecipante le ha accontentate per qualche minuto fino a quando gli attenti uomini della DIGOS hanno invitato loro a rivestirsi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' paradossale che lo stupro mentale che subiamo quotidianamente dalle pubblicità delle multinazionali sia completamente tollerato e legalizzato, mente il naturale svolgersi di una parata con un messaggio così significativo ai giorni nostri venga repressa e snaturata della sua reale forma originaria. La rivendita del corpo fisico da parte di queste egemonie è ormai radicata da decenni fuori e dentro di noi, ma feste di questo genere possono solo dare speranza che un grande cambiamento ed una iniziale presa di coscienza si stiano realizzando fuori e dentro di noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al ritorno al parco del Valentino, i manifestanti hanno ancora fatto un giro dentro il famoso limbo verde che costeggia quella discarica che è il Po, per poi adagiare le loro biciclette sul prato e, al lento ritmo tribale della musica raggae, gustare qualche bicchiere di sangria - in un'atmosfera che ricorda molto la scena erotica di Zabriskie Point, dove qualche famiglia celebrava la naturalezza del corpo, questa volta - poiché non era più presente la polizia - nudi nella loro umana e poetica fragilità.&lt;br /&gt;
&lt;/font&gt;      &lt;br /&gt;
&lt;font size="1"&gt;(La redazione tramite Eugenio Battaglia - &lt;a href="http://www.ciclonudista.it/" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;www.ciclonudista.it&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; )&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;font size="1"&gt; [&lt;a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__re-nudo-n-9-religione-sciamanesimo-senza-cd.php?pn=228" target="_blank"&gt;&lt;u&gt;acquista il nuovo numero di Re Nudo "Religione Sciamanesimo&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;"]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="2"&gt;Per approfondire:&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size="2" face="Tahoma"&gt;:: dai &lt;a href="http://www.olistica.tv../../../../../Default.aspx?tabid=36"&gt;video &lt;/a&gt;di  Olistica.tv ::&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.olistica.tv/Home/tabid/36/EntryID/960/Default.aspx"&gt;&lt;u&gt;&lt;font size="2" face="Tahoma"&gt;&gt; Ciclonudista Torino 2010&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:08:00 GMT</pubDate>
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